Inizio scuola, Bonaccini (Emilia Romagna): “Riaprire è il vero segnale di ripartenza”

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“Dopo un anno e mezzo di sospensioni e lezioni a distanza per contrastare la pandemia, sono convinto che sia questo il vero segnale della ripartenza. Il più atteso, il più bello”: lo afferma il presidente dell’Emilia Romagna, Stefano Bonaccini, nella giornata del ritorno sui banchi di
scuola per quasi quattro milioni di studenti.

In Emilia Romagna l’anno scolastico è iniziato per “544mila bambine e bambini, ragazze e ragazzi, insieme a 60mila insegnanti e migliaia di lavoratrici e lavoratori: faccio a tutti loro un grande in bocca al lupo, mio personale e a nome di tutta la comunità regionale“, scrive su Fb Bonaccini aggiungendo che “è ai nostri giovani che dobbiamo guardare per costruire un presente e un futuro diversi, ascoltandoli e garantendo loro le migliori condizioni per crescere e conoscere“.

Per il governatore emiliano-romagnolo, “iniziare l’anno scolastico in presenza era un impegno dal quale non si poteva derogare. La campagna vaccinale, che ha visto proprio i giovani aderire in maniera massiccia, lo rende possibile: non fermiamoci adesso, continuiamo a vaccinarci, tutti quanti, per sconfiggere definitivamente il virus. Ma è stato importante anche il lavoro fatto con il Governo e nei territori“.

Obiettivo comune, “assicurare le condizioni di massima sicurezza possibile per studenti, famiglie e personale. Quindi precise regole sanitarie sulla base delle indicazioni nazionali, un piano di rafforzamento dei trasporti: 407 bus aggiuntivi, capienza massima all’80%, 9 milioni di chilometri di servizio in più l’anno, 23 autobus utilizzati da Trenitalia-Tper per rinforzare le tratte ferroviarie più frequentate”.

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