Inizio scuola, Bianchi: “Un conto è aprire le finestre in inverno a Bolzano, altro è farlo a Palermo”

Stampa

Domani, lunedì 13 settembre, ripartono le lezioni in molte Regioni. Quest’anno ci sarà l’obbligo di Green Pass per il personale scolastico e i genitori degli alunni che si recheranno nell’istituto scolastico. Niente mascherina in classe per gli studenti se sono tutti vaccinati, altrimenti è obbligatoria dai 6 anni in su.

Per il ricambio dell’aria il Comitato tecnico scientifico ha stabilito che dovrà essere assicurato aprendo le finestre. Sono anche stati stanziati fondi che  le scuole possono autonomamente decidere di investire nell’installazione di impianti di filtraggio e pulizia dell’aria.

Un conto è aprire le finestre in inverno a Bolzano, altro è farlo a Palermo”, ha osservato il ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi.

Green pass scuola, obbligo anche per i genitori. DECRETO LEGGE in Gazzetta Ufficiale. SCARICA [PDF] con le FAQ aggiornate

Il principio del distanziamento fisico deve essere combinato con quello dell’arieggiamento frequente;  da qui l’attenzione alle finestre dell’aula, che si dovrebbero poter tenere aperte anche durante le lezioni, assieme alla porta dell’aula.

Inizio scuola, dalla gestione degli ingressi alla sala insegnanti. Manuale operativo USR Veneto [PDF]

In merito il CTS a suo tempo ha evidenziato la necessità “di assicurare l’aerazione dei locali in cui si svolgono le lezioni, avendo cura di garantire periodici e frequenti ricambi dell’aria, cui si provvederà contemperando l’esigenza di costante aerazione dell’ambiente didattico con il diritto degli allievi a svolgere le attività didattiche in condizioni ambientali confortevoli” (verbale n. 100 del 12 agosto 2020); anche il Protocollo d’intesa MI-OO.SS 2021/2022 stabilisce che “è opportuno mantenere, per quanto possibile, un costante e continuo ingresso di aria esterna outdoor all’interno degli ambienti e delle aule scolastiche”.

In concreto, si ritiene che l’apertura (possibilmente totale) delle finestre per alcuni minuti (ad es. 5 – 10 minuti, o anche di più, se l’ambiente è molto grande), ripetuta ogni una o due ore nell’arco dell’attività didattica al cambio dell’insegnante (o anche più frequentemente, in base al numero delle persone presenti all’interno dell’ambiente), accompagnata, se possibile, da un’apertura delle finestre più prolungata in occasione della ricreazione e della pausa pranzo, rappresenti un ragionevole compromesso tra le esigenze contrapposte della “costante aerazione dell’ambiente didattico” e del “diritto degli allievi a svolgere le attività didattiche in condizioni ambientali confortevoli”.

Nei casi di ricorrente, scarsa ventilazione naturale, si può valutare l’opportunità di mettere in opera sistemi meccanici che favoriscano il ricambio forzato dell’aria, per la cui predisposizione sono stati assegnati specifici fondi agli Enti Locali.

Se le aule sono dotate di finestre che si aprono a bandiera verso l’interno, l’applicazione di blocchi che le tengono aperte, senza il rischio che si muovano, permette di recuperare lo spazio di distanziamento degli allievi dalle finestre, che altrimenti ridurrebbe la loro capienza.

Stampa

Didattica inclusiva attraverso alcune figure del mito greco. Corso online riconosciuto dal Ministero dell’istruzione