Azzolina: “A scuola nuovi contagi, ma li affronteremo assieme. Come Ulisse, docenti e discenti tornati a scuola”

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“La scuola non si è mai fermata, grazie Mattarella, non ha mai fatto mancare sua vicinanza, sensibilità e attenzione. Abbiamo affrontato insidie, tempeste e peripezie, per tornare alla normalità. Come Itaca la scuola è divenuta terreno di contesa, ma non abbiamo mai abbandonato la nave”.

Ulisse, alla fine, ce l’ha fatta. È riuscito nell’impresa di tornare a casa. E, così come Ulisse, la comunità docente e discente oggi torna alla sua isola, alla sua scuola“. Lo ha affermato la ministra all’Istruzione, Lucia Azzolina, nel suo intervento a Vo’ Euganeo in occasione della cerimonia di apertura dell’anno scolastico. “Le avversità e gli ostacoli di questo viaggio – ha aggiunto Azzolina – mi hanno fatto pensare ad Ulisse e al suo lungo peregrinare per tornare nell’amata Itaca. In questi mesi, come Ulisse, la comunità scolastica ha affrontato venti avversi, insidie, tempeste e peripezie, per tornare alla sua normalità“.

È arrivato il momento – ha detto, con evidente emozione – di riportare la scuola al centro del sistema Paese. Di rilanciarla come Istituzione di primaria importanza dove davvero si gettano le basi dell’Italia di domani. Ogni minuto perso ritarderà i progressi di una Nazione intera. Per questo dico, adesso alziamo tutti bene la testa e guardiamo avanti: Itaca è proprio là. La nostra casa, il nostro futuro. Andiamo a riprenderceli. Facciamo tutti insieme il tifo per questa ripresa. Rientriamo a scuola“, ha concluso Azzolina.

Questo è un momento storico. Non si tratta solo di ricostruire, di ripartire, ma, soprattutto, di trasformare le difficoltà in occasioni di rinnovamento“, ha continuato. “Rinnovamento – ha aggiunto Azzolina – che il popolo italiano ha già dimostrato di saper tirare fuori dopo le fasi buie della propria storia”.

Ci saranno casi da gestire di possibili contagi, anzi ci sono già stati, ma non dobbiamo avere paura: li affronteremo insieme“, ha detto il Ministro Lucia Azzolina. “Ci saranno delle difficoltà – ha aggiunto – ma non potrebbe essere altrimenti: non possiamo dimenticare quanto passato in questi mesi o fingere di non ricordare che la pandemia si è presentata alle nostre porte senza preavviso, travolgendo ogni cosa, e che è ancora in mezzo a noi. Dovremo utilizzare questo momento per ritrovare uno spirito di condivisione, di massima collaborazione

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