Inizio lezioni fra le incertezze, ma a scuola ho vinto le mie paure. Lettera

ex

Inviato da Roberta D’Alessandro – Domani per molti sarà un nuovo inizio, tra incertezze, paure, scelte avventate. Da docente e da mamma ho le mie riserve ma, proprio in virtù di questo duplice ruolo, devo essere coraggiosa, un baluardo per miei bambini.

Non è semplice. Il mio ottimismo vuole credere in un finale diverso, certamente non per merito degli esseri umani, che cercano di confinare il virus tra regole ambigue e restrizioni fallaci. (Serpeggia ancora, sfugge tra le piccole fessure, figlie della superficialità.)

Tuttavia confido nel virus, nel fatto che sia lui alla fine ad arrenedersi, spero che sia ficcato e che lasci in pace “quest’atomo opaco”, la Terra, dopo aver visto che l’umanità, ancora una volta, ha imparato ben poco.

Ancora imperversa l’odio per il diverso, l’egoismo più becero di chi difende il proprio “orticello” e non ha una visione sinottica del mondo, perché non ha mai provato a volare, a vedere le cose dall’alto, nemmeno con la fantasia, vede il mondo così com’è. Noto ancora tanto odio nei confronti degli insegnanti, additati come sfaticati. Io lo vivo come un sacrilegio.

La Scuola mi ha salvato la vita, tra i banchi ho imparato ad avere il coraggio di osare sempre, ho vinto le mie paure, ho affrontato le mie fragilità di esserino forse troppo sensibile, troppo piccino per l’Universo che sentivo di avere dentro. Ed ora eccomi qui, con una forza sovrumana, un fiume in piena che crede ancora nell’Istruzione come unico riscatto dall’essere mortali, l’unica possibilità per staccarci da terra, per condurre i nostri ragazzi oltre la superficie.

Mi sveglio la mattina e penso al mio lavoro, il soffio vitale della mia vita e a cospetto di questa Immensità tutte le chiacchiere volgari di questi giorni appaiono piccole piccole.

Buon inizio a tutti coloro che credono ancora nella nostra Scuola.

Con i 24 CFU proposti da Mnemosine puoi partecipare al Concorso. Esami in un solo giorno in tutta Italia