Inizio anno scolastico. UIL Scuola Bari: tutte le criticità del nuovo anno scolastico

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UIL Scuola Bari – Caro amico ti scrivo, voce di una melodia di qualche tempo fa ma sempre attuale in tutti i contesti, applicata alla scuola ancor più sarcastica.

UIL Scuola Bari – Caro amico ti scrivo, voce di una melodia di qualche tempo fa ma sempre attuale in tutti i contesti, applicata alla scuola ancor più sarcastica.

L’anno che sta arrivando porterà trasformazioni, in positivo per taluni in negativo per altri, cui si va incontro non conoscendone l’attuabilità mancandone il principio di una cauta sperimentazione.

Chi in fretta e senza scampo ha riempito le valigie lasciando gli affetti nelle città del sole, chi varca la soglia della scuola proveniente dall’ambito dopo giorni di sofferenza davanti ad un computer in attesa di notizie, chi le buone notizie deve ancora riceverle. Il rinvio delle operazioni propedeutiche all’inizio dell’anno scolastico al 15 settembre sembra essere stato previsto per sanare situazioni non concluse entro il 31 agosto piuttosto che far partire le auspicate operazioni dei nuovi ruoli. Nel frattempo taluni dirigenti, dopo aver escogitato i più “originali sistemi” di reclutamento dagli ambiti, ora si cimentano nell’applicazione strumentale del comma 79 – art.1 della Legge 107 nell’assegnare i docenti alle classi ed ai plessi, superando la normativa contrattuale e la vecchia circolare ministeriale del 2011, considerando preferenziali i titoli piuttosto che le abilitazioni, le modalità di arrivo piuttosto che la precedente titolarità di organico e di classe. Da considerare che le reti di ambito sono formalmente costituite ma non ancora attive, grave considerazione se invece presumiamo possa determinare il reale utilizzo di professionalità in esubero rispetto alle prospettive del ptof e del pdm. Il tutto mentre l’algoritmo, con i suoi ambiti ed i conseguenti bandi delle scuole, si appresta a depredare nuovamente le ansie dei prossimi docenti, questa volta di Scuola dell’Infanzia.

Si aggiunga il perenne contenzioso che mette gli uni contro gli altri, con sentenze passate in giudicato ma tardivamente applicate che scombinano equilibri e procedure in essere.

Gli Uffici Territoriali, sia pure con grandi sforzi stiano assicurando tutti gli adempimenti sinora loro attribuiti, ormai presìdi in via di estinzione con l’effetto che ci confronteremo presto con una iniziale dura realtà delle reti di scopo, gestite da scuole polo cui si destina – sì – un dsga ma senza investimento con nuove ed aggiuntive unità di personale ata. Unità non ancora sostituibili per i profili di Ass. amministrativo e tecnico per uffici di segreteria al collasso, la scure della non rinnovabilità dei contratti t.d. dopo tre anni di servizio, posti in organico di fatto assolutamente insufficienti per assicurare servizi di qualità e garantire la sicurezza, taglio dei 2020 posti al primo anno di applicazione.

Si aggiungano strutture e servizi insufficientemente adeguati.

In questo contesto, sufficientemente turbato da una gran confusione non ancora assopita e da aspettative ancora irrisolte, gli alunni e le famiglie si approcciano a consegnare alle scuole dello Stato obiettivi di vita ed aspettative di formazione/educazione.

Settembre 2016

Carlo Callea

Segretario Terr.le UIL Scuola Bari-Bat

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