Inizio anno scolastico, Uil: a rischio in Puglia per i numerosi pensionamenti

di redazione
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Comunicato Uil Puglia – E’ vero e proprio esodo di docenti e personale amministrativo dalle scuole pugliesi. Nel 2018, infatti, con il prossimo anno scolastico sempre più vicino, sono 1270 i lavoratori della sistema scolastico barese che hanno fatto richiesta di pensionamento di anzianità o che hanno presentato dimissioni volontarie. Un dato in vertiginoso aumento rispetto ai 665 pensionamenti dello scorso anno, pari a un +100% sul 2017.

“Sono numeri che destano enorme preoccupazione – dice Gianni Verga, Segretario Generale della UIL Scuola Puglia-Bari-BAT – e che mettono seriamente a repentaglio la qualità dell’offerta formativa per il prossimo anno scolastico. E se per il personale Ata abbiamo incassato la garanzia che il turnover sarà pressoché completo, per il corpo docente, pur in attesa delle autorizzazioni ministeriali, anche nella migliore delle ipotesi, almeno stando alle premesse, le nuove immissioni in ruolo non riusciranno a colmare la valanga di pensionamenti anche per dimissioni volontarie”.

“Purtroppo – spiega ancora Verga – sebbene impattante, il dato non ci sorprende affatto. E’ la logica conseguenza di condizioni lavorative in netto peggioramento e di un trattamento economico tra i peggiori d’Europa, che porta tanti lavoratori a scegliere la prima finestra utile per il pensionamento. Una situazione che, spesso invano, denunciamo da tempo, così come contestiamo da anni la scarsa sicurezza con la quale sono costretti a convivere i docenti, come dimostrano gli ultimi fatti di cronaca, le aggressioni e gli atti di violenza ai danni di chi ha solo la colpa di svolgere con costanza e onestà il proprio dovere”.

“Ci auguriamo – conclude Verga – che il Miur non sottovaluti i numeri sul pensionamento e non penalizzi ulteriormente gli istituti pugliesi e baresi nella redistribuzione delle immissioni in ruolo, così come è stato fatto negli ultimi anni, contraddistinti solo da una scellerata politica di tagli verticali e indiscriminati”.

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