Inizio anno scolastico. I sindacati denunciano la situazione critica per l’apertura delle scuole marchigiane

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I sindacati scuola delle Marche hanno denunciato unitariamente, nella conferenza stampa del 1 settembre ed in una lettera al Ministro Giannini, le condizioni critiche con cui si aprirà la scuola nelle Marche, anche a seguito del grave sisma che ha colpito l'Italia Centrale, situazione che, come minimo, dovrebbe vedere un'attenzione e un impegno particolari da parte del MIUR al fine di trovare ogni mezzo e superare ogni ostacolo prettamente burocratico e formale per venire incontro agli alunni e alle famiglie delle zone terremotate in cui gli sfollati aumentano ogni giorno e stanno raggiungendo le 3000 unità.

I sindacati scuola delle Marche hanno denunciato unitariamente, nella conferenza stampa del 1 settembre ed in una lettera al Ministro Giannini, le condizioni critiche con cui si aprirà la scuola nelle Marche, anche a seguito del grave sisma che ha colpito l'Italia Centrale, situazione che, come minimo, dovrebbe vedere un'attenzione e un impegno particolari da parte del MIUR al fine di trovare ogni mezzo e superare ogni ostacolo prettamente burocratico e formale per venire incontro agli alunni e alle famiglie delle zone terremotate in cui gli sfollati aumentano ogni giorno e stanno raggiungendo le 3000 unità.

I sindacati denunciano:

    la carenza dell' organico di fatto docenti e l'inaccettabile utilizzo dei posti del potenziamento, 112 per coprire gli spezzoni su posto comune e 189 sul sostegno, per avere almeno la stessa offerta formativa dello scorso anno, comunque inferiore alle necessità esplicitate dallo stesso USR Marche. 
Questo significa che l'organico potenziato si prefigura come una presa in giro, il taglio ricadrà in maniera casuale sulle scuole, se passa il principio che si può utilizzare il potenziato per la copertura dell'orario frontale, cosa rimarrà i prossimi anni alle scuole del fiore all'occhiello della Legge 107? Il tutto in barba alla programmazione già votata nel piano triennale dell'offerta formativa;

    la carenza dell'organico ATA in quanto il Direttore Regionale Filisetti, che ha competenza sulle deroghe, non ha intenzione di assicurare almeno quanto assegnato lo scorso anno (comunque risorse insufficienti), per cui ad oggi mancano alla regione almeno 131 posti ATA;

    l'incapacità del MIUR di far sì che i venti docenti neo assunti assegnati fuori regione e residenti nelle aree terremotate, che tra l'altro hanno già presentato domanda di assegnazione provvisoria, possano rimanere accanto ai loro cari;

    che, mentre i docenti assegnati fuori regione, anche quelli terremotati, saranno costretti a pagarsi l'affitto che peserà su uno stipendio già misero, il Direttore Scolastico Regionale Filisetti occupi i locali dell'USR a spese della finanza pubblica per il proprio utilizzo personale.

Segue la lettera aperta al Ministro.

Al Ministro dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca Stefania Giannini
e p.c. Al Sottosegretario onorevole Davide Faraone
Al Direttore dell’USR Marche Marco Ugo Filisetti
Al presiedente della Regione Marche Luca Ceriscioli
All’assessore regionale Loretta Bravi

Lettera aperta al Ministro Giannini

Gentile Ministro,
mancano meno di due settimane alla riapertura dell’anno scolastico nelle Marche, mentre le scriviamo, il nostro territorio è fortemente provato dal violento terremoto del 24 agosto, in particolare nelle provincie di Ascoli e Macerata.

Purtroppo non possiamo far altro che constatare che nessuna risposta è giunta da Lei, in merito alle carenze di organico segnalate nella nostra regione, carenze che vanno a colpire l’ordinario funzionamento delle nostre scuole, dove mancano non meno di 400 posti di docenza ( tra posti comuni e sostegno) e 131 posti per il personale Ata. Ci spiace rilevare che Lei, sempre così solerte nel rilasciare interviste sulle novità della cosiddetta “buona scuola”, ignori la richiesta corale di organico aggiuntivo, delle OO.SS. , della Regione, e di tutta la comunità educante, giunta dalle Marche .

Troppo profondo è il divario tra l’organico di diritto assegnato dal Suo ministero, su un rapporto alunni/docenti, meramente numerico e che prescinde assolutamente dalla particolare conformazione geografica del nostro territorio, e l’organico di fatto’ che dovrebbe scaturire dal ‘rapporto reale’ alunni /docenti, in base alle esigenze didattiche del territorio stesso.

Senza l’assegnazione di questi 400 docenti ed i 131 ATA, che il ministero non ci riconosce, l’apertura dell’anno scolastico è a rischio.

La nostra richiesta è peraltro convalidata dalle stime dell’USR Marche, che ha impropriamente utilizzato oltre 300 posti dell’organico potenziato, per poter garantire un minimo di copertura di posti nell’organico di fatto. La dotazione di 992 posti in fatto assegnati , alla nostra regione, è servita per coprire 852 posti di spezzoni orario. 112 posti comuni e 189 posti di sostegno sono stati “ impropriamente sottratti” all’organico potenziato, andando ad impoverire fortemente l’offerta didattica aggiuntiva delle scuole. Alle Marche non sono stati assegnati neppure i posti “ indispensabili” per la copertura dei licei musicali. In concreto solo 78 posti in tutta la regione sono risultati utili a coprire il fabbisogno di serali, inglese primaria e sdoppiamenti.

Se il ministero non provvederà ad integrare in tempo la pianta organica delle scuole delle Marche, non si potranno garantire gli insegnanti di sostegno agli alunni disabili, sarà difficile dare continuità alle sezioni a tempo pieno, diventerà sempre più arduo assicurare la sopravvivenza delle scuole di montagna, la scuola dell’infanzia non garantirà i turni pomeridiani, si interromperanno i corsi educativi per gli adulti.

Gentile Ministro, le scriventi OO.SS. non accetteranno mai che le Marche siano ancora una volta penalizzate ingiustamente!!!!

Siamo tra le regioni più virtuose d’Italia eppure, altre regioni meno performanti di noi hanno ottenuto posti aggiuntivi nell’organico dei docenti e degli ATA. Questo incredibile pasticcio, che penalizza studenti, famiglie e insegnanti deve essere da Lei affrontato e risolto.

Le chiediamo inoltre con forza di non dimenticare il problema della messa in sicurezza delle scuole, anche alla luce degli ultimi tragici avvenimenti, se il 24 agosto fosse stato un giorno di scuola?

In attesa di un Suo sollecito riscontro, le porgiamo i nostri saluti.

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