Inizio anno scolastico, prosegue il caos. A Torino riconvocati i neo immessi scuola dell’infanzia e primaria

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L’avvio dell’anno scolastico 2016/17 sarà ricordato a lungo nella storia della scuola italiana, a causa dei ritardi delle operazioni (mobilità, immissioni in ruolo, chiamata diretta, assegnazioni provvisorie, incarichi a tempo determinato) e dei numerosi errori che le hanno accompagnato.

Gli errori commessi dagli uffici periferici del Miur possiamo veramente definirli fisiologici ma non per il numero quanto piuttosto per la tempistica che l’amministrazione centrale ha imposto, costringendo i citati uffici a svolgere le operazioni di immissioni in ruolo e assegnazioni provvisorie (oltre alle conciliazioni), in particolar modo, in tempi stringatissimi.

Emblematica in tal senso è la nota dell’ATP di Torino con la quale si comunica che è necessario rifare le convocazioni dei docenti di scuola dell’infanzia e primaria per l’assegnazione delle sede (si tratta dei neo immessi in ruolo).

Nella nota quanto di seguito riportato.

Quest’Ufficio ha accertato che, a seguito di disguidi tecnici, per i docenti neo immessi in ruolo nelle giornate del 13 e 14 settembre u.s. si sono verificate le seguenti condizioni:

a) alcuni Dirigenti scolastici non sono riusciti a perfezionare l’inserimento nel portale “Buona Scuola” dei docenti neo immessi in ruolo con la procedura di individuazione per competenza;
b) alcuni docenti non sono riusciti a caricare il proprio curriculum vitae e la sede scolastica di preferenza tramite istanze on-line;
c) in alcuni casi la stessa sede di servizio è stata assegnata a più docenti;
d) negli ambiti prescelti, in alcuni casi, non risultano disponibilità di sedi scolastiche e pertanto, per un numero limitato di docenti non è stato possibile assegnare la sede di servizio.

Nei primi due casi, qualora il docente dimostri con documentazione alla mano che il DS ha portato a termine l’individuazione formale, verrà confermata la sede di servizio. Nei casi riportati alle lettere C e D  e nei casi in cui il docente non abbia documentazione (cioè una dichiarazione del DS) attestante che il dirigente ha portato a termine la procedura di assegnazione dell’incarico, sarà l’ATP ad assegnare la sede in base alla disponibilità dei
posti rimasti vacanti e disponibili, anche modificando l’ambito territoriale precedentemente scelto.

Si tratta di un caso emblematico, in quanto dimostra che l’eccessiva fretta (altro che disguidi tecnici!) ha determinato errori impensabili in procedure come quelle di assunzione in ruolo e che la chiamata diretta, superata per ovvie regioni di tempo dall’assegnazione da parte dell’ATP, non ha funzionato e poteva almeno essere rinviata di un anno.

A prescindere dalle considerazioni di merito, le riforme, per essere applicate, hanno bisogno del tempo necessario e farle entrare a regime a tutti i costi immediatamente spesso è controproducente, come testimoniano i numerosi errori che stanno caratterizzando l’avvio del corrente anno scolastico e l’applicazione delle novità introdotte dalla legge n. 107/2015.

La nota dell’ATP di Torino

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