Inizio anno scolastico in Piemonte, Cirio: “Finalmente attenzione alla scuola: coperte tutte le cattedre, 1.500 docenti di sostegno in più”

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In occasione dell’apertura dell’anno scolastico la Giunta regionale si é recata in numerose scuole del Piemonte per portare il saluto agli studenti, ai docenti e al personale amministrativo. Così in una nota la Regione Piemonte.

Il presidente della Regione Alberto Cirio ha augurato “un anno scolastico normale, dopo anni di anormalità nel passato. Finalmente stiamo restituendo la giusta attenzione al mondo della scuola: diciamo sempre che la scuola è il nostro futuro, oggi si riesce finalmente a dimostrarlo nei fatti. Questo è un anno che affrontiamo con dati positivi come la copertura della totalità delle cattedre, 1.500 insegnanti di sostegno in più e molte risorse sulle strutture scolastiche fra fondi del governo e del Pnrr”.

Cirio ha poi citato Muhammad Alì, il pugile americano campione del mondo dei pesi massimi nel 1967 privato del titolo perché obiettore di coscienza contro la guerra del Vietnam: “Non solo un grande pugile, ma anche un grande difensore della libertà e dell’integrazione, che diceva che solo nel dizionario la parola successo viene prima della parola sudore. Questo vuol dire che bisogna impegnarsi, che niente viene dal caso, che senza impegno non si diventa niente di niente. Se uno invece ci mette davvero tutto se stesso i risultati alla fine arrivano“.

L’assessore all’Istruzione Elena Chiorino ha ricordato che “la scuola è il luogo dove si costruisce il futuro degli studenti, ma anche dove si vive il loro presente. L’istruzione è uno strumento fondamentale per il raggiungimento dei propri obiettivi: l’importante è assaporare ogni momento e fare tesoro di ogni lezione. Rivolgo il mio buon lavoro anche al corpo docente ed al personale scolastico, figure fondamentali che accompagnano gli studenti nel loro percorso di crescita e li incoraggiano a scoprire i talenti del domani”.

Inizio anno scolastico: in Piemonte 3.507 docenti immessi in ruolo, 15.500 supplenti di cui 57,5% su sostegno. I dati

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