Faraone: presto elimineremo le supplenze. Inizio anno, difficoltà dovute all’imponente piano di assunzioni

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Le difficoltà, che stanno caratterizzando l’avvio del corrente anno scolastico, sono giustificate dall’imponente numero di assunzioni effettuate, così sostiene il sottosegretario Faraone sull’edizione odierna de l’Unità.

La parola d’ordine, utilizzata al Miur, è sempre la stessa: le difficoltà, causate in primis dalla mobilità straordinaria con numerosissimi docenti che attendono gli esiti della conciliazione ei tanti trasferimenti da Sud a Nord, cui aggiungiamo i tempi stringati per la chiamata diretta dei neo assunti, le carenze d’organico in diverse Regioni, la mancanza di docenti all’avvio delle lezioni nelle regioni del Nord, sono liquidate dal Ministero come delle criticità fisiologiche, giustificate dalle “grandi” innovazioni introdotte dalla Buona Scuola.

Le operazioni di mobilità (pensiamo si riferisca alle conciliazioni dato che gli esiti dei trasferimenti sono già noti), a detta di Faraone, devono assolutamente concludersi entro il 15.

Quanto alla “supplentite”, che anche quest’anno sarà un fenomeno non di poco conto, il Sottesegretario ritiene che la scoparsa dei supplenti potrà essere raggiunta nel breve medio periodo.

Alla domanda “avrebbe fatto qualcosa di diverso, in merito alla Riforma della scuola”, Faraone risponde che il Governo deve migliorare la comunicazione e spiegare meglio quanto fatto sino ad ora.

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