Inizio anno scolastico, domani si parte a Bolzano, ma è polemica sullo stop per Ognissanti: “Sì alla pausa lunga ogni due mesi”

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L’inizio dell’anno scolastico in Alto Adige è sempre un momento di fervore e aspettative. Quest’anno, Bolzano, come tradizione, fa da apripista, anticipando la prima campanella per ben 90.958 studenti appartenenti ai tre gruppi linguistici: tedesco, italiano e ladino.

Il ritorno in classe segna non solo la fine delle vacanze estive, ma anche il culmine di mesi di preparazione per garantire che tutto sia pronto. Una novità particolarmente importante riguarda le scuole di lingua italiana. L’assessore Giuliano Vettorato ha evidenziato che ben 89 docenti sono stati recentemente assunti a ruolo e un totale di 170 sono stati abilitati. Queste mosse, secondo Vettorato, sono cruciali per garantire “un’istruzione adeguata” e sottolineano l’obiettivo di un’istruzione sempre più “plurilingue, digitalizzata e in salute” nell’Alto Adige.

Alla vigilia del nuovo anno scolastico, il dibattito sul calendario delle vacanze è tornato in auge. Christian Bianchi, capolista della Lega alle prossime elezioni provinciali, ha sollevato la questione delle ferie d’autunno. Da oltre un decennio, le vacanze estive in Alto Adige terminano una settimana prima rispetto al resto d’Italia, con una pausa di una settimana ad Ognissanti in cambio. Un sondaggio condotto da Bianchi ha rivelato che il 73% dei 1.500 partecipanti preferirebbe seguire il calendario scolastico nazionale. Le opinioni sono divise: mentre alcuni sostengono la necessità di una pausa ogni due mesi, altri vedono vantaggi economici in una vacanza a inizio settembre per le famiglie.

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