Inizio anno scolastico: cosa serve, cosa manca, come fare per partire serenamente. Vademecum per l’utenza e il personale

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Cosa serve e cosa manca alla scuola italiana e come far partire serenamente l’anno scolastico 2021 2022? Si susseguono, giornalmente, consultazioni su base provinciale, regionale e nazionale da parte delle più importanti associazioni di categoria per definire meglio piattaforme e richieste ed evitare, così, scollamenti tra normativa e sua applicabilità. Anche se, al contempo, come è giusto che sia, sono molteplici le scuole che si sono attivate e hanno pubblicato note informative, anche di carattere giuridico-normativo, per far conoscere a docenti, personale ATA, famiglie e alunni, oltre che alla platea diffusa di utenti della scuola, le principali novità introdotte che, come è a tutti visibile, sono in progress e sono state caratterizzate da molteplici chiarimenti e prese di posizione, anche a mezzo stampa.

Otto giorni sono davvero troppo pochi per per riflettere su come potrebbe ancora cambiare questo nuovo cominciamento. Ma ci sono ancora associazioni di categoria che chiedono un cambio di passo. Vediamolo assieme.

Il DL 111 e la nota esplicativa Miur di Versari: discipline assenza e controllo green pass

Quali criticità sono emerse leggendo il DL 111 e la nota esplicativa Miur di Versari? A darci alcuni suggerimenti, utili a dirigenti scolastici ma anche a docenti, personale ATA e alunni, l’Associazione Nazionale Preside della sezione di Palermo che ha focalizzato le seguenti criticità:

Disciplina delle assenze del personale (fragili, positivi, quarantene, privi di green pass) e relativa nomina dei supplenti. In particolare, come coprire i primi 5 giorni di assenza soprattutto alla primaria e all’infanzia dove si nomina dal primo giorno.

Controllo del green pass che secondo i pareri di Versari e del Garante non può essere fatto acquisendo dati sanitari ma attraverso controlli quotidiani con l’App ministeriale Verifica C19. Un controllo a persona delegata (come suggerisce la nota) provocherebbe inevitabili ritardi sull’inizio del servizio oppure un tempo aggiuntivo (esempio ingresso alle 7,30 per i controlli) non previsto dal CCNL.

Il distanziamento interpersonale, studenti e personale fragile

Tra le altre criticità emerse nel documento dell’ANP di Palermo:

  • Il distanziamento interpersonale non è garantito nella maggioranza delle scuole e le sole misure previste (mascherina, lavaggio mani e areazione) non sono sufficienti a garantire sicurezza (esponendo a rischio di denunce soprattutto noi). In particolare, emerge la criticità per le scuole dell’infanzia dove i bimbi piccoli e piccolissimi che non possono usare neanche la mascherina con la variante delta, possono infettarsi, come dimostrano gli ultimi dati sui contagi. Per questo è necessario modificare i protocolli stilati quando con le precedenti versioni di covid si escludeva il contagio per i giovani e i bambini.
  • Nulla è chiarito in merito agli studenti e al personale fragile che chiederanno di usufruire di DID.

L’Organico COVID

Ma l’ANP continua il documento sottolineando:

  • L’organico covid è previsto attualmente fino a fine emergenza, cioè al 31 dicembre 2021, e non può essere utilizzato per dimezzare le classi ma solamente per potenziamenti e recuperi disciplinari (extracurriculari? curriculari?).
  • Come sottolinea anche Versari non è chiaro come gestire il personale non dipendente dal Miur come quello comunale (“la questione è controversa e se ne auspica il chiarimento in fase di conversione di legge cit. Nota Versari).
  • Incremento del personale di segreteria e dei collaboratori scolastici non previsti.

Le sanzioni economiche e soprattutto la sospensione dopo i 5 giorni

Ultime criticità segnalate nel documento:

  • Chi e come irrogherà le sanzioni economiche e soprattutto la sospensione dopo i 5 giorni?
  • Ruolo del medico competente e certificazioni sanitarie di esonero dalla vaccinazione.

Collaboratori dei DS e delle figure di sistema

Anche l’ANCODIS, l’Associazione Nazionale dei Collaboratori dei DS e delle figure di sistema, per voce del Presidente prof. Rosolino Cicero, in una missiva al ministro dell’Istruzione, torna sull’ormai ventennale disagio che non può più continuare ad essere eluso né tantomeno misconosciuto relativo alle figure di sistema.

Le figure di sistema o di staff e i Collaboratori del Ds

Le diverse migliaia di donne e uomini che rappresentano le figure di sistema o di staff e i Collaboratori del Ds – scrive l’ANCODIS in questa ben articolata missiva al Ministro dell’Istruzione – rivendicano da parte delle forze politiche, delle OO.SS. e delle associazioni di categoria la meritata attenzione: come è noto già in queste settimane siamo in servizio nelle nostre comunità scolastiche (quando la gran parte dei docenti è ancora in ferie) e da settembre lo saremo ancor di più nel portare avanti il progetto educativo-didattico al fianco dei Ds e dei Dsga.

La scuola da due anni è messa a dura prova

La scuola da due anni – continua la lettera a ministro – è messa a dura prova (quando finirà?) e noi non abbiamo esitato a dare il nostro contributo, forti delle esperienze vissute sul campo e sicuri delle nostre competenze acquisite anche grazie e soprattutto alla formazione specifica che riteniamo l’unica strada percorribile per essere davvero figure di sistema utili e adeguate al funzionamento organizzativo e didattico di una scuola.

Scrive il professore Cicero presidente dell’ANCODIS “Lei, Signor Ministro, conosce bene la scuola italiana; noi possiamo dire di conoscere altrettanto bene le nostre comunità scolastiche: abbiamo, infatti, il “privilegio” di vivere la scuola sul “campo” della didattica e su quello – certamente non secondario – della governance!”

Scrivere il professore Cicero “Come è ben noto a chi vive la scuola (per favore non lo chieda a chi parla solo di scuola!), i Collaboratori dei Ds e le figure di staff in genere non hanno alcuno stato giuridico né riconoscimento contrattuale; pur tuttavia, svolgono ruoli di grande rilevanza per la scuola. Per non parlare delle tante scuole italiane in reggenza che di fatto sono guidate dal Primo Collaboratore o Collaboratore principale (noto ancora oggi come “Vicepreside/Vicario”) in stretta collaborazione con lo staff!”

La scuola autonoma e moderna progetta e programma la proposta educativo-didattica

Vogliamo essere chiari, Signor Ministro: la scuola autonoma e moderna progetta e programma la proposta educativo-didattica, la elabora e l’organizza, viene costantemente monitorata, periodicamente si procede alla valutazione del percorso, si analizzano i punti di forza e le attese/emergenti criticità, si occupa di “Europa”, di sicurezza, di gestione del personale, di graduatorie, di servizi al personale e alle famiglie in genere.

Per portare avanti questa complessa organizzazione e garantire nel miglior modo possibile il diritto allo studio degli studenti e delle studentesse unitamente ad un efficiente servizio per tutta la comunità scolastica non bastano soltanto i docenti in servizio negli ambienti di apprendimento ma OCCORRONO anche quelle diverse migliaia di docenti che svolgono attività aggiuntive per il funzionamento didattico e organizzativo.

Le figure di staff

I Collaboratori del DS, i Responsabili di plesso distaccato (figure importantissime per il funzionamento decentrato di una comunità scolastica!), il RSPP se docente interno, l’Animatore digitale, il Referente scolastico Covid19, il Referente per l’Inclusione, i Coordinatori didattici, le FF.SS., i Coordinamento dipartimenti, i Coordinatori dei Consigli di intersezione, inter¬classe e di classe e i referenti di sistema (Autovalutazione di Istituto), dei Progetti della Scuola (curriculari, extracurricola¬ri, PON, ERASMUS, PCTO, Privacy, Intercultura, Bullismo e cyberbullismo, Salute, INVALSI, Istruzione parentale, Istruzione ospedaliera, Istruzione carceraria, ecc.) sono figure indispensabili per la scuola italiana.

Scrive il prof. Rosolino Cicero presidente dell’ANCODIS, l’Associazione Nazionale dei Collaboratori dei DS e delle figure di sistema “si tratta di docenti – che lavorano per un anno con un miserrimo riconoscimento economico definito in sede di contrattazione di istituto – “capaci, per esperienza, professionalità e vocazione, di gestire attività complesse formalmente delegate, tra quelle di competenza del dirigente scolastico” (Ministro Azzolina, Atto di indirizzo 2021), note nella nomenclatura scolastica come figure di staff o MIDDLE MANAGEMENT SCOLASTICO, per le quali occorre procedere a definire modalità di accesso, area contrattuale e formazione specifica obbligatoria. Riteniamo ormai ineludibile il tema dell’individuazione e della conseguente determinazione giuridico e contrattuale di “nuove e più compiute professionalità che possano successivamente concorrere al ruolo della dirigenza scolastica con un bagaglio di esperienza organizzativa e di sensibilità amministrativa maturato in tale nuova area professionale” (sempre il Suo predecessore nell’Atto di indirizzo 2021)”.

Quale proposta per un inizio dell’anno scolastico

Il prof. Rosolino Cicero propone “una riflessione non ideologica, seria e responsabile sui problemi che ci troviamo ad affrontare nello svolgimento della nostra funzione; chiediamo giustizia e tutela delle professionalità che da anni si sono formati con grande impegno, con energie e risorse economiche; auspichiamo di poter contribuire alla progettazione in un generale e condiviso spirito costruttivo delle moderne comunità scolastiche, consapevoli del ruolo e dell’importante lavoro che svolgiamo in favore delle nostre scuole. Nonostante l’approvazione della Legge 59/1997 art. 21 comma 16, del DPR 275/99 agli artt. 3 – 4 – 5, del D. Lgs 165/2001 art. 25 comma 5 e della Legge 107/2015 art. 1 commi 14, 68 e 83, siamo stati (e ancora lo siamo!) vittime di mistificazioni comunicative, acredine professionale e di una indifferenza politica e sindacale che ci ha tenuto ai margini dell’attenzione di chi invece è preposto alla tutela di TUTTI i lavoratori e del loro lavoro”.

“Gentile Signor Ministro – conclude l’Ancodis – un nuovo modello scolastico è possibile e dovrà guardare anche al suo funzionamento e a quanti si impegnano lealmente e professionalmente in questo straordinario lavoro aggiuntivo”.

Il vedemecum per l’avvio dell’anno scolastico 2021 2022

Nonostante ci siano molte incertezze alcuni dirigenti stanno già predisponendo quanto necessario per un avvio sereno dell’anno scolastico. Come il caso dell’Istituto Comprensivo “Sandro Pertini” di Capannoli (PI) che con la circolare avente proprio come oggetto “Informativa avvio attività didattiche A.S. 2021/2022 – Disposizioni normative e legislative” ha voluto rendere edotti personale e utenza delle principali novità in progresso. Un ottimo modo, quello del dirigente scolastico dell’Istituto, la professoressa Dott.ssa Marzia Canali, per pensare con più serenità al prossimo primo settembre.

Informativa Avvio scuola 2021-2022

Disposizioni di sicurezza e certificazione verde COVID19 per il personale e gli utenti delle scuole: scarica modello di circolare

Green pass per il personale scolastico: il modello dell’informativa da pubblicare

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