Inizio anno scolastico, Ascani: “L’Italia ha riscoperto la centralità della scuola”

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“Sono stati mesi difficilissimi. Di  lavoro, spesso silenzioso. Di problemi e ostacoli da superare. Mesi in
cui si è finalmente tornati a parlare di scuola non solo fra addetti  ai lavori, ma anche in famiglia, al bar, per la strada. Non importa  con quanta cognizione di causa si sia svolto il dibattito pubblico,  l’importante è che l’Italia intera abbia riscoperto la centralità  della sua scuola. Oggi si ricomincia”.

Lo scrive su Facebook, la vice ministra dell’Istruzione, Anna Ascani.

“Le criticità storiche – ricorda – si sommano alla difficile convivenza col virus, ma la comunità scolastica che ha già dato grande prova di competenza nelle ultime settimane, ci sorprenderà in positivo per responsabilità e capacità di organizzarsi al meglio. Questo è però soltanto un inizio”.

“L’Italia tutta ha tematizzato per settimane i problemi della scuola, che hanno radici profonde. Problemi di spazi, di  dotazioni infrastrutturali, di organico, di prospettive del personale – scrive la vice ministra – . Che non potevano trovare soluzione in qualche mese, nell’emergenza. Se il dibattito di questo periodo, anche
acceso a tratti, sarà servito a concentrare gli sforzi di tutti su un  maggiore e migliore investimento in istruzione potremo dire di avere imparato qualcosa”.

“Nei giorni del lockdown dicevamo che ne saremmo usciti migliori. Basterebbe capire che per uscirne servirà una parola d’ordine chiara, una priorità che venga prima di tutte le altre: l’educazione. Buon inizio al personale della scuola, alle studentesse e agli studenti e  alle loro famiglie. Si ricomincia. E che stavolta sia la volta buona per cambiare marcia davvero”, conclude Ascani.

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