Inizio anno scolastico, sindacati: “210mila posti da coprire con supplenze. Assunti 30mila prof, 30% posti vacanti. Ecco perché le Regioni sono partite con date diverse”

Questi i dati riferiti dai sindacati Cgil, Cisl, Uil, Snals e Gilda durante la conferenza stampa indetta indetta per fare il punto sull’inizio dell’anno scolastico.

Ecco i numeri forniti:

  • 84.808 postidi docentida assumerein ruolo(assuntimenodi 30.000)
  • 14.142postidi docenti per l’adeguamento dell’organicodi fatto
  • circa 80.000 postidi docentidi sostegno in deroga
  • Circa 60.000 docenti organico covid
  • circa 210.000 posti da coprire con supplenze

“Le regioni – ha detto il segretario Serafini – hanno slittato l’inizio dell’anno scolastico non per le elezioni, ma perché non c’erano le condizioni”

Mancano anche i DSGA, “dei 3800 posti messi a bando ne sono stati coperti 1236”, “E i dirigenti scolastici sono in difficoltà,. perché devono incarichi di diverse scuole.”

“I numeri sono impietosi, abbiamo un record storico di precari, sono oltre 210 mila. E’ un record mondiale per il precariato”, ha commentato Pino Turi segretario Uil Scuola.

Per Sinopoli, segretario FLCGIL, “il recovery fund una occasione, necessario alzare livello istruzione”

“La scuola non è un’isola, in essa vi sono tutte le componenti utili per garantire il futuro: i giovani, la speranza, l’eccellenza, il talento, l’integrazione, la diversità. Si vada oltre l’isola e la solitudine, il sindacato può solo dare un buon contributo. Intorno alla scuola non girano gli squali. Quando in marzo abbiamo iniziato a discutere delle azioni urgenti che sarebbero servite per la ripartenza, qualcuno ha pensato che non fosse necessario ascoltarci. Da allora è iniziata la deriva della chiusura ma è arrivato il momento del dialogo: vanno messe da parte le ritrosie anche in vista del Recovery Fund”. Così la segretaria della Cisl Scuola Maddalena Gissi alla conferenza stampa sulla scuola.

“Siamo felici che scuola in presenza sia ripresa, è questa la vera scuola, il resto è surrogato”. Lo ha detto Rino Di Meglio, coordinatore della Gilda della scuola alla conferenza stampa indetta stamane dai sindacati della scuola.

Di Meglio ha lamentato “mancanza di trasparenza” da parte dei governo e del ministero dell’Istruzione sui numeri – dalle supplenze ai banchi – e poca volontà di ascoltare i sindacati. “Se c’è sordità – ha detto – è difficile collaborare: chi sta al ministero deve ascoltare”.

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