Inizio a.s. 2019/20: pochi ruoli, 170mila supplenze, ed. civica e decreto inclusione, linee guida alternanza scuola lavoro. Le novità

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Manca una settimana all’inizio dell’a.s. 2019/20: ancora numerose le incertezze relative ai nuovi provvedimenti. Prosegue il lavoro degli Uffici Scolastici per il conferimento di ruoli e supplenze. 

Immissioni in ruolo a.s. 2019/20: un altro flop

Un flop atteso perché in mancanza di una revisione delle norme per lo scorrimento delle graduatorie, molti posti, autorizzati dal MEF per l’assunzione a tempo indeterminato dei docenti rimangono non assegnati. Potrebbero essere addirittura 30.000 su 53.627, i posti non assegnati.

Supplentite: record

Sarà l’anno record per le supplenze, che raggiungeranno quota 150.000 – 170.000. Supplenze, quali saranno al 31 agosto e quali al 30 giugno

Ed.civica: parte o non parte?

La legge, pubblicata in Gazzetta Ufficiale solo il 21 agosto, diventerà operativa dal 5 settembre. In base a quanto contenuto nell’art. 2 della legge stessa, dovrebbe entrare in vigore dal 1° settembre dell’anno scolastico successivo.

Il Ministro Bussetti si dice però pronto a firmare un decreto che permetta di anticipare l’avvio già dall’a.s. 2019/20. In ogni caso mancherebbero le Linee Guida

Decreto Inclusione: mancano i decreti attuativi

Le misure di accompagnamento alle nuove modalità di inclusione, introdotte dalla riforma del Decreto L.vo n. 66/2017, sono le seguenti:

  • iniziative formative per il personale scolastico;
  • attivazione di progetti e iniziative per il supporto delle istituzioni scolastiche;
  • composizione di un comitato per la direzione e il coordinamento delle misure di accompagnamento.  Ai componenti del comitato non spetterà alcun compenso, indennità, gettone di presenza, rimborso spese e qualsivoglia altro emolumento.

Le  misure devono essere definite da un decreto del Miur, tuttavia l’attuale situazione di crisi politica potrebbe bloccare il processo.

Alternanza scuola-lavoro, pronte le Linee guida

Questi i punti principali delle linee guida:

  • i percorsi possono essere realizzati anche prevedendo un numero di ore superiore al minimo previsto (resta il problema delle risorse);
  • i percorsi non devono essere isolati ma vanno progettati «in una prospettiva pluriennale» nell’ambito del piano triennale dell’offerta formativa (Ptof) del singolo istituto;
  • importanti sono le soft skill e la co-progettazione con soggetti esterni alla scuola;
  • i percorsi vanno prima strutturati a scuole e solo dopo si può procedere alla sottoscrizione delle convenzioni con le imprese;
  • i percorsi possono svolgersi anche durante i periodi di sospensione delle attività didattiche, soprattutto in caso di attività stagionali;
  • confermati il tutor interno e quello esterno;

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