Iniziative parascolastiche, si possono organizzare in modalità virtuale. Un esempio pratico e alcuni suggerimenti

Le iniziative parascolastiche fanno parte dell’offerta formativa della scuola, che favorisce tutti i progetti tesi ad arricchire la formazione culturale e sociale delle alunne e degli alunni.

Esse costituiscono iniziative complementari delle attività curricolari dell’Istituto: non possono pertanto avere finalità meramente ricreative, ma devono tendere a precisi scopi sia sul piano didattico-culturale, sia su quello pedagogico-educativo.

Sospensione delle iniziative parascolastiche

In questo momento di incertezza dovuto all’emergenza del Coronavirus, la scuola ha dovuto immediatamente rivolgere tutte le proprie risorse verso l’organizzazione della didattica a distanza.

Questo però ha portato a mettere da parte e sospendere, per il momento, tutti gli eventi o le iniziative parascolastiche (es. stage, career day, orientamento presso le università per le classi terminali, PCTO ecc..) che prevedevano la presenza in loco dei partecipanti.

La legge

In seguito alla Direttiva del Miur 1/2020 , le scuole hanno comunicato che: “nell’ambito dei percorsi per le competenze trasversali e l’orientamento della scuola secondaria di secondo grado, sono sospese per tutto il periodo di chiusura o sospensione delle lezioni le attività che comportano uscite esterne alle istituzioni scolastiche, per i periodi previsti. Sono sospesi i viaggi di istruzione, le iniziative di scambio o gemellaggio, le visite guidate e le uscite didattiche comunque denominate, comprese le fasi distrettuali, provinciali o regionali dei campionati studenteschi programmate dalle Istituzioni Scolastiche fino a data successiva al termine di efficacia del PCM 4 marzo 2020 (3 aprile 2020), salvo ulteriori determinazioni delle Autorità“.

Tuttavia, diverse di queste attività sarebbero state possibili se declinate in eventi virtuali: una tipologia di evento online che, nel periodo dell’emergenza sanitario, hanno adottato diverse aziende ma anche enti della Pubblica Amministrazione, come le Università. È il caso dell’Ateneo di Trento.

Una best practise

A Trento, lo scorso maggio, nonostante il Covid-19, si è tenuto regolarmente il Career Fair: la fiera annuale organizzata dall’Università di Trento per far incontrare il mondo del lavoro con giovani in cerca della realtà dove svolgere il proprio tirocinio e di uno sbocco occupazionale coerente con i propri studi.

Tutto ciò è stato possibile perché l’evento si è svolto in modalità telematica, con una gestione in remoto da parte dell’azienda Digivents: con 91 incontri telematici si è così favorita l’interazione tra giovani e mondo del lavoro, permettendo dunque la partecipazione di 129 professionisti provenienti da aziende, associazioni ed enti (tra realtà trentine, italiane e gruppi multinazionali che hanno voluto farsi conoscere) e 1740 studenti/studentesse e laureati/e.

Aziende ed enti hanno potuto inoltre popolare un’area dedicata del sito della Career Fair con video, informazioni e presentazioni aziendali rivolte a potenziali candidati/e, mentre studenti, studentesse, laureati/e hanno inviato domande e curricula. .

Il tutto si è svolto in sicurezza sanitaria e in protezione informatica, poiché in conformità con il GDPR (General Data Protection Rule).

I vantaggi degli eventi virtuali

Gli eventi virtuali, dunque, si configurano non come semplici videolezioni o riunioni online: le differenze stanno nelle funzionalità delle piattaforma in uso, che è possibile tra l’altro personalizzare in base alle proprie esigenze.

Le funzionalità di un evento virtuale permettono infatti di:

– organizzare webinar o web meeting integrando, in un’app dedicata, la piattaforma  di teleconferenza già in uso presso l’istituto (es: Zoom, Google Meet, Teams, Webex, etc…).
– gestire la segreteria organizzativa esattamente come in un evento “reale”, preparando form di registrazione personalizzati, inviando mail (save the date, inviti, conferme di registrazione e reminder) e tenendo traccia di tutte le persone che si collegano alla web conference automaticamente (check-in).
– interagire con i partecipanti, prima, durante e dopo l’evento virtuale, utilizzando strumenti di Questions & Answers, questionari on line, sondaggi in tempo reali. I risultati, con gli eventi virtuali, sono disponibili in tempo reale e perciò possono rappresentare uno spunto di riflessione e approfondimento per i partecipanti – in particolare gli alunni.

– organizzare più web meeting room contemporaneamente, come successo per il Career Fair dell’Università di Trento, avendo a disposizione, se richiesto, anche un regista e un tecnico dedicato al supporto personalizzato.

Un evento da remoto, dunque grazie alle tecnologie di cui oggi si dispone largamente, è dunque molto simile a quello in presenza: sarebbe auspicabile introdurre tale opzione anche a scuola, fino a che non sarà possibile tornare agli eventi di tipo classico – al momento impossibili per via del divieto di assembramento.

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