Iniziative di fine anno scolastico: nessun obbligo di presenza per gli insegnanti. Sì ad attività in tempi e spazi extrascolastici. Parere

di redazione

item-thumbnail

L’USR Emilia – Romagna ha pubblicato un documento in cui si esprime un parere sulle attività didattiche di fine anno scolastico.

Secondo l’USR “eventuali iniziative di “fine anno scolastico” non potranno configurarsi, per le ragioni normative sopra richiamate, quali attività di natura didattica, essendo le stesse sospese.

Parimenti, non si ravvisa le medesime possano costituire attività indifferibili che giustifichino il lavoro in presenza del personale della scuola;

– al contempo, non si individuano motivi ostativi a che gli Enti Locali, informate le Istituzioni scolastiche, realizzino, in tempi e spazi extrascolastici, attività pure extrascolastiche di socializzazione volontaria, che consentano, in sicurezza, il recupero simbolico del momento conclusivo di un percorso formativo. Utili riferimenti per lo svolgimento in sicurezza delle iniziative di che trattasi sono rinvenibili in numerose Ordinanze e protocolli di regolamentazione emanati dalla Regione Emilia-Romagna, dai singoli Comuni, nonché nelle “Linee guida per la gestione in sicurezza di opportunità organizzate di socialità e gioco per bambini ed adolescenti nella fase 2 dell’emergenza COVID-19”, emanate dal Dipartimento per le politiche della famiglia (http://famiglia.governo.it/media/1934/20200516_linee-guida-centri-estivi_2344.pdf)”.

“Inoltre con disposizione del Ministero dell’Istruzione, dal 8 marzo 2020, la presenza del personale docente nelle sedi di servizio (ovvero a scuola) è possibile solo per lo svolgimento di attività didattiche a distanza. Per il personale ATA, invece, la presenza nella sede di servizio è possibile “limitatamente alle attività ritenute indifferibili, nel rispetto delle condizioni di sicurezza”. Le prescrizioni come innanzi sono state confermate nei mesi a seguire, in ultimo dalle note 1 maggio 2020, prot. n. 622, e 15 maggio 2020, prot. n. 682.

L’USR conclude così il suo parere:
A parere dello scrivente ufficio, pertanto:
eventuali iniziative di “fine anno scolastico” non potranno configurarsi, per le ragioni normative sopra richiamate, quali attività di natura didattica, essendo le stesse sospese.
Parimenti, non si ravvisa le medesime possano costituire attività indifferibili che giustifichino il lavoro in presenza del personale della scuola;
– al contempo, non si individuano motivi ostativi a che gli Enti Locali, informate le Istituzioni scolastiche, realizzino, in tempi e spazi extrascolastici, attività pure extrascolastiche di socializzazione volontaria, che consentano, in sicurezza, il recupero
simbolico del momento conclusivo di un percorso formativo. Utili riferimenti per lo svolgimento in sicurezza delle iniziative di che trattasi sono rinvenibili in numerose Ordinanze e protocolli di regolamentazione emanati dalla Regione Emilia-Romagna, dai singoli Comuni, nonché nelle “Linee guida per la gestione in sicurezza di opportunità organizzate di socialità e gioco per bambini ed adolescenti nella fase 2 dell’emergenza
COVID-19”, emanate dal Dipartimento per le politiche della famiglia (http://famiglia.governo.it/media/1934/20200516_linee-guida-centri-estivi_2344.pdf).

parere USR

Versione stampabile
Argomenti:

soloformazione