Ingresso nel mondo del lavoro, ci si rivolge a parenti e conoscenti

di
ipsef

red – Nel rapporto sulla coesione sociale relativo all’anno 2011 pubblicato dal Ministero delle politiche sociali, troviamo alcuni interessanti dati sull’ingresso dei giovani nel mondo del lavoro. Per cercare lavoro ci si rivolge alle conoscenze.

red – Nel rapporto sulla coesione sociale relativo all’anno 2011 pubblicato dal Ministero delle politiche sociali, troviamo alcuni interessanti dati sull’ingresso dei giovani nel mondo del lavoro. Per cercare lavoro ci si rivolge alle conoscenze.

Lo studio ha riguardato i giovani tra i 15 e i 34 anni non più in istruzione. Di questi il 24% ha meno di 24 anni ed il 48% sono donne.

Secondo lo studio i principali canali di ingresso nel mercato del lavoro utilizzati da chi non è più in istruzione sono essenzialmente di tipo “familiare”: oltre il 55%, infatti, indica amici, conoscenti e parenti e solo l’1,5% ha utilizzato i Servizi pubblici per l’ impiego come canale di transizione. Tra i giovani che non partecipano più ad attività di formazione il livello di sotto inquadramento al primo lavoro è molto elevato. Complessivamente si tratta di circa 2,17 milioni di persone di cui il 39% lavoratori atipici ed il 55% lavoratori con contratti di natura permanente. I laureati sotto inquadrati sono circa 504 mila e 988 mila sono donne.

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