Ingresso ed uscita degli alunni da scuola, con MODELLO di CIRCOLARE da scaricare

L’apertura delle scuole all’utenza impone, inderogabilmente, la verifica di alcuni imprescindibili elementi organizzativi che non sono assolutamente un dettaglio. Talvolta, assai spesso, per la verità, rappresentano una discriminante. In questi giorni i consigli di istituto stanno deliberando l’apertura della scuola e i dirigenti scolastici, facendo leva sulle molteplici e mai univoche, indicazioni del ministero stanno verificando le condizioni di sicurezza per assicurare, all’utenza, non solo l’apertura della scuola, ma l’adeguamento della stessa alle molteplici norme di sicurezza introdotte dai vari decreti.

Cosa cambia

Le istituzioni scolastiche con opportuna segnaletica e con una campagna di sensibilizzazione ed informazione comunicano comunità scolastica le regole da rispettare per evitare assembramenti. Nel caso di file per l’entrata e l’uscita dall’edificio scolastico, occorre provvedere alla loro ordinata regolamentazione al fine di garantire l’osservanza delle norme sul distanziamento sociale.

Integrazione ai Regolamenti di istituto

Il “Protocollo d’intesa per garantire l’avvio dell’anno scolastico nel rispetto delle regole di sicurezza per il contenimento della diffusione di Covid 19” prevede che “ogni scuola dovrà disciplinare le modalità che regolano tali momenti in modo da integrare il regolamento di istituto, con l’eventuale previsione, ove lo si ritenga opportuno, di ingressi ed uscite ad orari scaglionati, anche utilizzando accessi alternativi. Ciò comporta, inevitabilmente, il coinvolgimento del Consiglio di Istituto e il coinvolgimento dei genitori che, purtroppo, sono sovente vittime delle fake news dilaganti”.

Il personale già positivo

L’eventuale ingresso del personale e degli studenti già risultati positivi all’infezione da COVID-19 deve essere preceduto da una preventiva comunicazione avente ad oggetto la certificazione medica da cui risulti la “avvenuta negativizzazione” del tampone secondo le modalità previste e rilasciata dal dipartimento di prevenzione territoriale di competenza.

Pochissimi visitatori e l’adeguamento alle norme

Va notevolmente ridotto (suggeriamo di limitarlo il più possibile) l’accesso ai visitatori, i quali, comunque, dovranno sottostare a tutte le regole previste nel Regolamento di istituto e/o nell’apposito disciplinare interno adottato dal Dirigente scolastico, sentiti l’RSPP di istituto e il medico competente ed ispirato ai seguenti criteri di massima:

  • ordinario ricorso alle comunicazioni a distanza;
  • limitazione degli accessi ai casi di effettiva necessità amministrativo-gestionale ed operativa, possibilmente previa prenotazione e relativa programmazione;
  • regolare registrazione dei visitatori ammessi, con indicazione, per ciascuno di essi, dei dati anagrafici (nome, cognome, data di nascita, luogo di residenza), dei relativi recapiti telefonici, nonché della data di accesso e del tempo di permanenza;
  • differenziazione dei percorsi interni e dei punti di ingresso e i punti di uscita dalla struttura;  predisposizione di adeguata segnaletica orizzontale sul distanziamento necessario e sui percorsi da effettuare;
  • pulizia approfondita e aerazione frequente e adeguata degli spazi;
  • accesso alla struttura attraverso l’accompagnamento da parte di un solo genitore o di persona maggiorenne delegata dai genitori o da chi esercita la responsabilità genitoriale, nel rispetto delle regole generali di prevenzione dal contagio, incluso l’uso della mascherina durante tutta la permanenza all’interno della struttura.

Il modello di orario strutturato per le prime settimane

Il modello di orario strutturato per le prime settimane deve essere quanto più chiaro possibile. Nessun margine di dubbio e, principalmente, facile leggibilità da parte dei genitori e degli utenti.

Per il dirigente professore Vincenzo Caico, alle spalle una capacità manageriale e gestionale, a capo di un istituto importante del Friuli Venezia Giulia, l’Istituto Statale d’Istruzione Superiore “Michelangelo Buonarroti” (istituto che si dona al territorio con qualificati licei: Liceo Scientifico, Liceo Scienze Applicate Liceo Sportivo e Liceo Linguistico) di Monfalcone (GO) ritiene che “il miglior modo è fornire un quadro esaustivo non solo delle modalità di accesso (non solo il Piano e non solo il Regolamento, dunque), ma anche dell’organizzazione oraria delle attività, della dislocazione delle classi e della suddivisione delle sedi in settori”. Ma anche altro, molto altro, come testimonia la circolare, dettagliata e esaustiva, che vi proponiamo come modello da scaricare e utilizzare.

Disposizioni relative alla gestione di spazi comuni

Il “Protocollo d’intesa per garantire l’avvio dell’anno scolastico nel rispetto delle regole di sicurezza per il contenimento della diffusione di Covid 19” prevede che “l’accesso agli spazi comuni deve essere contingentato, con la previsione di una ventilazione adeguata dei locali, per un tempo limitato allo stretto necessario e con il mantenimento della distanza di sicurezza. Pertanto, il dirigente scolastico valuta l’opportunità di rimodulare le attività didattiche nelle aule, eventualmente alternando le presenze degli studenti con lezioni da remoto, in modalità didattica digitale integrata. L’utilizzo delle aule dedicate al personale docente (cd aule professori) è consentito nel rispetto del distanziamento fisico e delle eventuali altre disposizioni dettate dall’autorità sanitaria locale. Anche l’utilizzo dei locali adibiti a mensa scolastica è consentito nel rispetto delle regole del distanziamento fisico, eventualmente prevedendo, ove necessario, anche l’erogazione dei pasti per fasce orarie differenziate.

La somministrazione del pasto deve prevedere la distribuzione in mono-porzioni, in vaschette separate unitariamente a posate, bicchiere e tovagliolo monouso e possibilmente compostabile. Per quanto riguarda le aree di distribuzione di bevande e snack, il Dirigente scolastico ne indica le modalità di utilizzo, eventualmente anche nel Regolamento di Istituto, al fine di evitare il rischio di assembramento e il mancato rispetto del distanziamento fisico”.

L’intervallo

La comunicazione predisposta dal DS Vincenzo Caico, ormai, per molti, una vera e propria guida, prevede anche uno spaccato organizzativo sulla, non semplice, gestione della ricreazione. Gestione che, aumenta nella complessità, più l’ordine ha utenti piccoli.

Prioritario è – precisa il professore Vincenzo Caico – che le studentesse e gli studenti facciano l’intervallo all’interno del settore di cui fa parte la loro classe.

Le indicazioni

Naturalmente, ciascuna scuola, può approvare modalità organizzative diverse. E sottolineiamo, approvare, perché le indicazioni vanno calate nel Regolamento di Istituto, nel Codice di disciplina degli alunni, nel Regolamento COVID, nel Piano COVID.

Per esempio, per l’Istituto Statale d’Istruzione Superiore “Michelangelo Buonarroti”, si può restare in aula oppure nel corridoio antistante, rispettando con attenzione il distanziamento fisico di 1 metro e indossando la mascherina. Si può togliere la mascherina solo per mangiare o bere, seduti al proprio banco, come nei ristoranti.

Durante gli intervalli è possibile transitare da un settore all’altro solo per andare ai servizi igienici o per accedere ai distributori automatici se non presenti nel proprio settore.

Durante uno dei due intervalli gli studenti della sede Centrale possono uscire in giardino utilizzando le scale e il varco di ingresso/uscita assegnato al proprio settore.

ALLEGATO – Orario delle lezioni prima – seconda settimana

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