Inglesi vengono in Italia per imparare come si fa scuola dell’infanzia

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I docenti inglesi vengono in Italia per imparare come si fa una buona scuola dell’infanzia. C’eravamo occupati della scuola dell’infanzia comunale Forghieri di Modena tempo fa, in occasione di una bella iniziativa sul tema dell’arte, che peraltro aveva colpito i nostri lettori. La stessa scuola sta ora ospitando una delegazione di insegnanti inglesi, arrivati in città proprio per studiare e approfondire la conoscenza del sistema educativo modenese, uno dei più all’avanguardia in Italia.

Nell’occasione citata i bambini di 4 e 5 anni della scuola Forghieri, accompagnati dalle loro maestre, si erano recati in treno a Reggio Emilia per visitare la mostra d’arte intitolata “Dall’astrattismo spirituale di Wassily Kandinsky al silenzio illuminato di John Cage” presso Palazzo Magnani. Non è usuale che le scuole avviino i bambini alla conoscenza dell’arte, in maniera tanto pratica e coinvolgente. E anche faticosa, perché a quell’età alzarsi di buon mattino, prendere un treno, al freddo, per poi raggiungere la mostra a piedi dopo una camminata dalla stazione ferroviaria, l’impegno è davvero importante. I bambini erano stati guidati lungo un percorso che collegava l’arte pittorica di Kandinsky alla ricerca musicale del compositore statunitense John Cage morto nel 1992, basata sull’uso del silenzio. “Ci siamo indirizzati verso questa mostra – ci avevano spiegato le maestre – su suggerimento della docente che tiene il corso di aggiornamento e formazione di Arte per le insegnanti, dal momento che per tradizione ogni anno offriamo ai bambini una proposta che li avvicini al mondo dell’arte e che si colleghi al percorso svolto in sezione e in atelier. In particolare, durante questi primi mesi dell’anno scolastico, abbiamo lavorato sulla ricerca del colore, con una attenzione particolare ai colori primari, osservandoli nelle stagioni che cambiano e nell’ambiente circostante. Abbiamo quindi proposto alle famiglie di poter effettuare questa uscita, sia per sensibilizzare i bambini ed evocare suggestioni tramite l’arte pittorica e la musica, sia per iniziare a conoscere i più importanti pittori dell’arte contemporanea”.

L’iniziativa appena ricordata s’inserisce a buon titolo nelle tante buone pratiche educative che caratterizzano da sempre la tradizione delle scuole dell’infanzia gestite dal Comune di Modena. Una tradizione ben conosciuta anche all’estero, tanto da avere spinto una trentina di docenti provenienti dall’Inghilterra a fare visita ad alcune di queste, per approfondire la conoscenza del sistema educativo modenese, nell’ambito dei progetti Erasmus+ KA1.

La delegazione anglosassone ha visitato la scuola d’infanzia comunale Forghieri e due giorni dopo la scuola d’infanzia Villaggio Zeta gestita dalla Fondazione [email protected] Ad accogliere i circa trenta docenti inglesi, insieme a educatori, esperti, coordinatori pedagogici del Comune, c’erano anche alcuni genitori. Sono stati proprio loro, competenti in lingua inglese, a esporre agli ospiti le caratteristiche e le peculiarità dei progetti sviluppati dai bambini e dai loro docenti a scuola.

I docenti inglesi provengono dai Comuni di Croydon (Londra) e Northampton con cui vengono realizzati due progetti Erasmus+ finanziati all’interno della KA1 Settore istruzione scolastica per la mobilità di alunni e insegnanti. La delegazione – come fanno sapere dall’assessorato comunale modenese all’Istruzione – si è recata Modena per approfondire diversi progetti creativi proposti nelle scuole d’infanzia della città, dalla musica, all’arte, all’insegnamento della lingua inglese, e le modalità con cui vengono sviluppati e realizzati. Particolare attenzione è rivolta al ruolo che nelle nostre scuole hanno i bambini nel loro percorso di conoscenza e nella scelta dei progetti da portare avanti seguendo appunto i loro interessi e alle strutture pensate per promuovere lo sviluppo dei bambini e agli spazi esterni, quindi, al ruolo che ambiente e natura hanno nell’educazione. L’outdoor education è infatti una pratica educativa che negli ultimi dieci anni è andata consolidandosi nei servizi educativi della città”.

Recentemente la Giunta di Modena ha inoltre approvato il Piano Giardini di Modena Zerosei Costruire futuro, cioè le Linee guida per la promozione e la valorizzazione degli spazi verdi presenti nei servizi educativi per sviluppare ulteriormente il progetto di Outdoor Education che individua nella natura e nell’ambiente esterno un luogo privilegiato in cui i bambini possono sperimentarsi, apprendere e relazionarsi con gli altri.

Al termine delegazione è stata salutata, in piazza Grande, dall’assessora comunale all’Istruzione Grazia Baracchi, insegnante di scuola secondaria di primo grado e da sempre impegnata sui temi dell’inclusione e della prevenzione del disagio oltre che nell’associazionismo sportivo. La professoressa Baracchi, che ha deleghe anche su Formazione professionale, Sport e Pari opportunità, ha voluto sottolineare “l’arricchimento derivante dallo scambio di esperienze e l’importanza di far conoscere il modello Modena nell’ambito dei servizi 0/6, la cui qualità è da tempo riconosciuta anche fuori dai confini nazionali”.

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