Ingiusto far partecipare a stesso concorso laureati e abilitati. Lettera

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Inviato da Ilaria Politi – Quale futuro per gli abilitati di paritarie e statali?

Questa è la domanda che mi sorge spontanea dopo aver letto tutte le notizie riguardanti i concorsi docenti – straordinario e ordinario.

Ad oggi un docente abilitato come me con un diploma SILSIS con due anni di frequenza obbligatoria all’università, deve tassativamente iscriversi al concorso ordinario che sarà aperto a neolaureati e a docenti abilitati. Si parla tanto della necessità di docenti abilitati da immettere nella scuola e poi quale riscontro da parte del governo? Quale valorizzazione della professionalità? Noi abilitati dobbiamo iscriverci allo stesso concorso di chi esce dall’Università!

Mi chiedo quale sia la logica dietro questa scelta insensata. Dobbiamo noi abilitati pagare l’errore fatto dei precedenti governi di bandire un concorso per abilitati dove non si bocciava nessuno? Nel momento in cui Il governo bandisce un concorso deve prendere in considerazione tutte le categorie di docenti rispettandone la professionalità e le competenze . Bandire lo stesso concorso per abilitati con anni di servizio e per neolaureati e’ irrispettoso della professionalità e del lavoro di tanti insegnanti abilitati attraverso SILSIS o concorsi. Occorre bandire un concorso per abilitati che sia diverso da quello per neolaureati oppure far rientrare la categoria abilitati nel concorso straordinario. I sindacati e le forze politiche si facciano portavoce di tutti i docenti NESSUNO ESCLUSO.

E’ proprio nel contesto scuola che ogni giorno cerchiamo di trasmettere i valori di uguaglianza democrazia e inclusione. Ma come fare a trasmettere dei valori che proprio il governo dimentica ?
Vi chiedo di farvi portavoce di questa categoria di docenti dimenticati da tutti .

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