Ingenuo pensare che i concorsi nella scuola siano meritocratici. Lettera

Stampa

Prof.ssa Balduini Chiara (Spagnolo) – Mi sono abilitata con il massimo dei voti e ho deciso di non partecipare al concorso 2016 per non togliere ulteriore tempo alla mia famiglia, un tempo già ampiamente sottratto durante il percorso abilitante tra lavoro, frequenza delle lezioni e preparazioni di esami.

11 anni di precariato, senza poter acquistare una macchina nuova, che mi servirebbe…Senza poter accendere un mutuo, che mi servirebbe. T

utti a parlare di GRAME, GAE, TRANSITORIO e via discorrendo.

La verità è che quanto lo Stato ha fatto e sta facendo ora è criminale ed antieconomico (il PIL non riparte di certo tenendo in scacco migliaia di precari senza certezze). Il concorso 2016 è stato tutto fuorché meritocratico, perché basato sulla magnanimità “regionale” delle commissioni. Regioni in cui sono tutti linguisti provetti- parlo della mia CdC- (quindi vincono tutti con conseguente mare di idonei). Regioni in cui persino i madrelingua vengono bocciati allo scritto, forse perché non abbastanza veloci con la tastiera..

.Non ci sono parole per descrivere lo scempio che avete creato. Serve una SANATORIA. SUBITO.

E chi nel 2016 ha, con grande FORTUNA “REGIONALE” e con grande sacrificio, superato le prove e trovato il posto sotto casa, non mi venga a dire che è ingiusto.

Qualora dovessimo entrare in gae, con tutti gli idonei ancora in giro, dovremmo aspettare altri due anni prima di accedere al ruolo. Bruschi è persona preparata e intelligente, sebbene ingenuamente convinta che i concorsi siano meritocratici. Spero possa fare qualcosa di concreto per mettere fine a questo delirio.

Inserimento in Gae dei docenti abilitati. Bruschi apre a soluzione in Parlamento, sentenza su docenti di ruolo ha cambiato prospettiva

Stampa

Dattilografia + ECDL: 1,60 punti per il personale ATA a soli 160€!