Infortuni insegnanti, nel 2022 oltre 19.000 denunce all’Inail. Docenti vittime di aggressioni da studenti. Dossier donne 2024

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Come ogni anno l’Inail ha pubblicato il Dossier donne, il focus sull’andamento al femminile di infortuni sul lavoro e malattie professionali, elaborato dalla Consulenza statistico attuariale dell’Inail o in base ai dati mensili provvisori del biennio 2022-2023 e a quelli consolidati del quinquennio 2018-2022.

Ad emergere – spiega Inail – dopo la parentesi legata all’emergenza sanitaria da Covid-19, è l’immagine di una donna condizionata dal triplice ruolo di moglie-madre-lavoratrice, per la quale le difficoltà di conciliazione dei tempi di vita e di lavoro possono rappresentare una fonte di rischio. Lo dimostrano i dati sugli infortuni in itinere, nel tragitto di andata e ritorno dal luogo di lavoro, che, nonostante il ridimensionamento dovuto al ricorso allo smart working nel triennio 2020-2022, in termini relativi restano sempre più elevati per le donne rispetto agli uomini.

Per ciò che riguarda gli infortuni nelle scuole, nel dossier si evidenzia che con l’uscita dall’emergenza sanitaria da Covid19 e la drastica riduzione della didattica a distanza (anche se per l’anno scolastico 2021/2022 la recrudescenza del virus ha reso necessari periodi di Dad in alcune zone d’Italia) il numero delle denunce di infortunio in ambito scolastico ha ripreso a salire. Nel 2022 sono stati denunciati 19.394 infortuni occorsi a insegnanti delle scuole pubbliche e private (in aumento del 34,7% rispetto al 2021 e del 15,7% rispetto al 2019 pre-Covid), e fra questi l’85,0% ha riguardato il genere femminile. In dato non sorprende, considerata l’alta presenza delle donne docenti.

Tra gli studenti, invece, la quota femminile è pari al 41,8% degli oltre 60mila infortuni avvenuti nel 2022 nelle scuole pubbliche e private di ogni ordine e grado (in aumento del 51,5% rispetto al 2021 e in diminuzione del 22,6% rispetto al 2019).

Relativamente alla violenza sulle donne, nel dossier si sottolinea che lavoratrici vittime di aggressioni o violenze (per esempio da parte di pazienti o loro familiari nei confronti di operatori sanitari, da studenti o partenti nei confronti di insegnanti, fino ai rapinatori in banche o uffici postali) rappresentano nel 2022 il 2,6% di tutti gli infortuni femminili avvenuti in occasione di lavoro, riconosciuti dall’Inail e codificati secondo la variabile ESAW/3 Deviazione.

Tra queste, oltre il 44% svolge professioni sanitarie e assistenziali. Seguono specialiste dell’educazione e della formazione (6,1%), insegnanti di scuola primaria (5,1%) e impiegate postali (4,7%).

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