Informatica al Liceo: pochi insegnanti e pochi alunni

di Elisabetta Tonni
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Il Latino, amato da molti studenti e odiato da altrettanti di loro, nel nuovo liceo scientifico non c’è. E’ sostituito dall’Informatica, dando vita al liceo delle Scienze applicate. La rivoluzione digitale liceale rischia però di incepparsi per l’assenza dei docenti della materia moderna.

Lo scrive il Corriere.it dove vengono riportati dati statistici interessanti. Il liceo con l’informatica piace all’8,2% degli studenti, cioè un numero superiore a quelli che optano il tradizionale liceo classico (6,7%), ma inferiore a quanti (15,6%) continuano a scegliere il liceo scientifico con tanto di Latino.

Con tutta la Buona Scuola, il Nord non riesce a mettere fine alle supplenze continue dei docenti, compresi quelli esperti dei linguaggi binari e di tutto ciò che ne deriva.

Il quotidiano riporta anche le dichiarazioni del vice preside dell’Istituto Primo Levi di Bollate, Giovanni Pressi, secondo il quale dal 2010 ancora non si riescono a coprire tutti i posti necessari. Delle tre cattedre di informatica previste, solo una ha lo stesso professore da otto anni.

A Torino si registra una situazione leggermente migliore, ma la preoccupazione (almeno quella dell’Istituto Avogrado) è rivolta al prossimo anno a causa dell’alto numero di part-time richiesti da alcuni insegnanti. «Le maxi-stabilizzazioni volute dal governo Renzi – ha spiegato al Corriere.it il preside dell’Istituto, Tommaso De Luca – non hanno risolto la cronica mancanza di docenti per le materie tecnico-scientifiche, dove la concorrenza retributiva delle aziende è imbattibile».

 Secondo il quotidiano, le cattedre al Nord non sono ancora coperte completamente e i vuoti più preoccupanti sono soprattutto in matematica e italiano, con le graduatorie esaurite. Anche il prossimo concorso potrebbe non soddisfare la domanda delle scuole, soprattutto per quanto riguarda l’informatica.

L’insegnamento non è appetibile per gli esperti di programmazione, soprattutto perché l’attività professionale nelle aziende garantisce maggiore reddito a fine mese. Inoltre, l’attività didattica di informatica è svolta con un numero insufficiente di ore per poter trasmettere veramente le competenze necessarie agli studenti.

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