Infermiera e non Professoressa rimasta incinta da un quattordicenne! Lettera

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Inviato da Alessandro Contadini – Ciao Orizzonte Scuola, sono un prof. di liceo e ti scrivo per gridare allo scandalo contro la stampa tutta!

Leggendo ieri i titoli sui giornali e su internet riguardo a quel certo fatto di cronaca che vede una presunta prof.ssa 35enne rimanere incinta di un suo studente 14enne sono rimasto allibito, ma non per la cosa accaduta in se’ ( che ognuno e’ sempre libero di giudicare come vuole decidendo di scandalizzarsi o meno), piuttosto per la falsita’ della notizia, almeno per come e’ esibita nei titoli di numerosi articoli!

Infatti trattavasi di un’infermiera e non di una prof.ssa e non si spiegano percio’ le foto dei corridoi scolastici (come sul Fatto Quotidiano) che lasciano intendere cosa?! Al limite, nel caso specifico, si potrebbe parlare di “insegnante di ripetizioni” , che tuttavia non e’ una professione in senso stretto, ne’ implica il riconoscimento di una qualche istituzione pubblica o privata per esercitarla, insomma per farlo non occorrono mica lauree corsi di specializzazione e in generale tutto l’ ambaradam formativo che io personalmente, come tanti in quel d’Italia, ci siamo sobbarcati fino allo strenuo di forze e risorse!

Capisco che nella pruderie attuale una prof. ssa faccia piu’ gola di un’infermiera (roba da film di Monicelli!) ma la cosa mi infastidisce molto. E non e’per difendere la mia specifica categoria che grido allo scandalo, ma perche’ credo di capire cosa ci sia sotto in questa unanime mistificazione giornalistica.

Se la notizia informasse semplicemente della relazione sessuale o d’ amore tra un adolescente e una donna adulta forse non farebbe troppo scandalo, sarebbe scipita e generica giusto? Occorre allora specificare.. Una professoressa.. Mmm specificare la professione o un certo status sociale sarebbe gia’ forse secondario rispetto la cosa in se’ (grave o non grave, ripeto, dipende dall’opinione personale oltre che dalla Legge ) ma specificare male con titoli a effetto, accompagnati da foto equivoche …

Anche il ragazzo coinvolto vi appare come “alunno” ma quale alunno! ? Dire alunno e’ specificare l’identità’ generica di un ragazzo in un certo ambito, quello scolastico, ma un ragazzo che prende ripetizioni per andare meglio a scuola, in quel certo ambito privato- informale che sono appunto le ripetizioni, non e’ che uno studente che riceve l’ aiuto di per  insegnante spesso privo del titolo di docente (infermiera? Cubista disoccupata? Pony express?), e punto. Ma certo non un alunno che riceve lezioni da una prof.ssa! Sembrano sottigliezze lessicali, ma in realta’ fanno la differenza rispetto al messaggio che si intende veicolare… chi per mestiere lavora con parole e immagini sa benissimo di quanta cattiva luce possano impegnarsi a livello subliminale ! E’ legittimo pensare che si sia subdolamente (inconsciamente? Ma di un inconscio collettivo di un’intera categoria, quella dei giornalisti?! ) voluto delegittimare l’Istituzione Scolastica, gia’ evidentemente barcollante e per cosi’ dire, per molte ragioni politiche e sociali inanalizzabili in questa sede, messa maluccio? O forse piu’ banalmente la crisi di tale istituzione e’ cosi’ profonda da essere diventata uno dei tanti oggetti di dileggio di un’informazione sempre piu’ preoccupata di attrarre visualizzazioni e fallowers, che di informare.

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