“Indicazioni Nazionali e Nuovi Scenari”, azioni accompagnamento: formazione a livello di singole istituzioni scolastiche e di scuole Polo

di redazione
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Il Miur, com’è noto, ha pubblicato il documento “Indicazioni Nazionali e Nuovi Scenari”, al fine di procedere ad una rilettura delle Indicazioni per dare maggiore centralità al tema della cittadinanza, quale vero sfondo integratore e punto di riferimento di tutte le discipline, concorrenti alla definizione  del curricolo della scuola dell’infanzia e del primo ciclo di istruzione in una prospettiva verticale.

Scarica le indicazioni nazionali e nuovi scenari

Vediamo brevemente quali sono le azioni di accompagnamento ai fini dell’attuazione di quanto suggerito nel Documento.

Le suddette azioni sono indicate nella nota di trasmissione del Documento stesso.

AZIONI DELLE SINGOLE SCUOLE

Il Documento va utilizzato per una rilettura delle Indicazioni nazionali, in particolar modo di quelle parti del testo che indicano prospettive di integrazione tra le discipline di studio, di scelta di metodi didattici efficaci ed operativi, di predisposizione di ambienti di apprendimento coinvolgenti e partecipati.

Al fine suddetto, potrebbe essere utile organizzare:

  • attività di formazione in servizio;
  • iniziative di ricerca-azione;
  • forme di dialogo sociale sui compiti formativi della scuola di base.

AZIONI DELLE SCUOLE POLO

Il rilancio delle Indicazioni Nazionali è supportato anche dalle risorse stanziate dal DM 851/2017 ai fini dell’implementazione delle Indicazioni Nazionali del primo ciclo e destinati a una Scuola polo per ciascuna delle tre aree geografiche Nord, Centro e Sud.

Le suddette risorse potranno essere destinate a:

  • attivare progetti di ricerca-azione mediante la costituzione di reti di scopo finalizzate all’innovazione didattica, all’esplorazione di nuovi contenuti disciplinari, alle connessioni trasversali stimolate dal richiamo alle competenze chiave e di cittadinanza;
  • promuovere la formazione di figure “sensibili” (tutor, facilitatori, formatori) scegliendoli tra le migliori professionalità presenti nel territorio, per costituire una rete di esperti in grado di fornire consulenza e supporto alle scuole impegnate nei progetti di innovazione didattica;
  • organizzare momenti formativi, seminariali, eventi, attraverso i quali costruire una maggiore sensibilità sui temi oggetto di riflessione;
  • raccogliere, organizzare, documentare i migliori esiti del lavoro delle scuole, anche come contributo allo sviluppo, all’integrazione e al rilancio delle Indicazioni Nazionali.

Ulteriori azioni finalizzare al rilancio delle Indicazioni Nazionali, affinché diventino, come affermato da Max Bruschi, “terreno di lavoro concreto negli istituti comprensivi”, possono essere organizzate nell’ambito sia del Piano Nazionale di Formazione Docenti ( DM n. 797/2016), recentemente rifinanziate con nota n. 47777 dell’8-11-2017, sia di quanto previsto dall’art. 33 del DM n. 851/2017.

nota e documento

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