“Indicazioni Nazionali e Nuovi Scenari”, Aparo Von Flüe: serve pensiero docenti non quello computazionale

di redazione
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Andrea Aparo Von Flüe, Fisico e docente universitario a Roma, ha pubblicato un articolo su “IlFattoQuotidiano.it”, in cui critica e “smonta” il documento Miur “Indicazioni Nazionali e Nuovi Scenari”.

Andrea Aparo Von Flüe evidenzia gli errori presenti nel documento, che riguardano sia l’ambito semantico che le finalità.

A proposito del pensiero computazionale, il Fisico evidenzia che la definizione data nel documento è errata, in quanto tale pensiero “è il processo mentale utilizzato per formulare un problema e per esprimerne la/e soluzione/i in modo che possa/possano essere utilizzata/e da un operatore, sia esso umano o una macchina” e non “un processo mentale che consente di risolvere problemi di varia natura seguendo metodi e strumenti specifici pianificando una strategia”.  Pianificazione e strategia -prosegue –  non c’entrano per nulla.

Altra critica riguarda lo scopo indicato per la matematica.

Aparo Von Flüe conclude il suo intervento ricordando che il pensiero più importante per la scuola non è quello computazionale ma quello dei docenti:

Il genere umano può progettare il proprio futuro, realizzarlo con conoscenza e competenze. Occorre insegnarle. Per farlo, per migliorare la scuola italiana, per realizzare i buoni propositi espressi nel Piano Nazionale Scuola Digitale (139 pagine) per scrivere, possibilmente in italiano visto l’uso smodato di termini inglesi, la “via italiana alla scuola digitale”, il pensiero più importante è quello dei docenti.

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