In India riconosciuti tutti i diritti, compreso quello dell’istruzione, ai transgender

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Alla comunità transgender dell’India, nota come kinnars o hijras, verrà attribuito lo status giuridico di un terzo genere. Lo ha stabilito la Corte Suprema indiana.

L’India riconosce alcune comunità – tra caste, tribù ed altre classi – come tradizionalmente bisognose e discriminate e fornisce alcuni benefici, tra cui economici, attraverso programmi governativi e quote.

Alla comunità transgender dell’India, nota come kinnars o hijras, verrà attribuito lo status giuridico di un terzo genere. Lo ha stabilito la Corte Suprema indiana.

L’India riconosce alcune comunità – tra caste, tribù ed altre classi – come tradizionalmente bisognose e discriminate e fornisce alcuni benefici, tra cui economici, attraverso programmi governativi e quote.

L’ufficio di Sanjeev Bhatnagar, avvocato della National Legal Services Authority, ha quindi chiesto al tribunale di concedere questi diritti anche ai transgender perché anche loro vengono discriminati.

“Lo spirito della costituzione indiana – si legge nella sentenza – è quello di garantire uguali opportunità di crescita a tutti i cittadini, affinché possano esprimere il loro potenziale, indipendentemente dalla casta di appartenenza, dalla religione o dal genere”.

I circa tre milioni di transgender indiani saranno inclusi in tutti i programmi di welfare per le persone in stato di povertà – istruzione, salute e lavoro compresi – allo scopo di migliorare le loro attuali posizioni sociali ed economiche: infatti molti di loro sono  costretti a prostituirsi o a vivere di elemosina.

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