Indennità per la continuità didattica anche per i docenti precari: in arrivo decreto attuativo della riforma del reclutamento

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Indennità per la continuità didattica anche per i docenti precari. Questo è quanto previsto dal decreto attuativo che andrà a definire la ripartizione dei fondi alle scuole, equivalenti a 30 milioni di euro, destinata a valorizzare la professionalità del personale docente.

Con il provvedimento si mira a garantire chi presta servizio in zone caratterizzate da rischio di spopolamento e da valori degli indicatori di status sociale, economico e culturale e di dispersione scolastica.

L’articolato prevede alcuni criteri per individuare la ripartizione delle risorse alle scuole e ai docenti che rientrano nei requisiti di effettivo servizio continuativo prestato in titolarità, oltre al riconoscimento delle particolari condizioni di disagio come rilevate dagli indicatori di status del Decreto Interministeriale dello scorso aprile.

Secondo quanto già pubblicato da Orizzonte Scuola, le risorse, pari a 24 milioni di euro, saranno destinate, per l’80% ai docenti che non hanno ottenuto mobilità, assegnazione provvisoria o utilizzazione nonché incarichi
di insegnamento a tempo determinato nell’anno scolastico di riferimento ai fini del riconoscimento del compenso accessorio in parola. Non sono sottoposti a vincoli che precludono il ricorso alla mobilità ordinaria o alle assegnazioni provvisorie e utilizzazioni. Ai fini della validità dell’anno scolastico per il riconoscimento della continuità, il servizio deve essere stato effettivamente prestato per almeno 180 giorni, dei quali almeno centoventi per le attività didattiche.

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