Indennità di rischio per i lavoratori della scuola. Lettera

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Inviata da Silvio Ferracini – Sappiamo che per il Governo le scuole devono rimanere aperte il più possibile in questo periodo di emergenza, per scongiurare la ormai deleteria didattica a distanza. Non a caso nell’ultimo protocollo sicurezza è stato deciso che le attività didattiche possono essere svolte a distanza solo con almeno 3 casi positivi in classe, mentre invece con meno casi, bisogna continuare in presenza, nonostante non esista obbligo di vaccinazione né green pass per gli alunni.

Sappiamo inoltre che l’uso delle mascherine e l’adozione del distanziamento in ambiente chiuso come un’aula scolastica purtroppo non danno la certezza di mancanza di contagio, tanto più che è permesso lo scambio di carta tra docenti ed alunni come per le verifiche scritte, necessarie per alcune discipline. Tra l’altro la comunicazione di positività in classe non è sempre comunicata in tempi utili ai docenti, i quali possono aver maneggiato compiti di alunni poi risultati positivi e se vogliono eseguire tamponi di controllo, devono farlo solo a loro spese.

Alla luce di tutto ciò, non sarebbe il caso che si chiedesse a gran voce anche per docenti l’indennità di rischio come per gli operatori sanitari? Oppure questa equiparazione tra le 2 categorie professionali è valida solo quando si parla di obbligo vaccinale o di green pass? Grazie.

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