Indennità di disoccupazione Naspi: la DID va presentata entro 30 giorni

di Patrizia Del Pidio

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Perchè la domanda di Naspi è stata rifiutata a insegnante con contratto in scadenza al 30 giugno? Vediamo la casistica.

Mia figlia ha insegnato con nomina fino al 30 giugno presso un liceo scientifico di Padova. Terminato il servizio prepara la naspi presso un patronato. A settembre, non avendo ricevuto la somma spettante come invece era  accaduto nell’anno precedente va a chiedere informazioni all’Inps e le dicono che avrebbe dovuto compilare una dichiarazione di non occupazione per lavoro autonomo secondo la circolare Inps n.94 del 12/05/15 2.10.b. Di questa circolare il patronato, presso il quale ha fatto la domanda, non ne era a conoscenza né  le è  giunta alcuna richiesta dall’inps. A settembre presenta la dichiarazione richiesta ma in un incontro successivo le hanno detto che andava fatta entro trenta giorni dalla domanda. Mi sa chiarire la situazione? Cordiali saluti e la ringrazio anticipatamente per la risposta.

Per essere considerati disoccupati e, quindi, ricevere la Naspi, non basta essere privi di impiego ma è necessario dichiarare la propria  immediata disponibilità a svolgere un’attività lavorativa e a partecipare alle misure di politica attiva del lavoro sottoscrivendo la dichiarazione immediata disponibilità DID.

Per acquisire lo stato di disoccupato, quindi, è necessario il rilascio della DID poichè lo stato di disoccupazione decorre dal momento il cui viene rilasciata la dichiarazione in questione. Entro 30 giorni (15 giorni se la DID è collegata ad una domanda di prestazione di sostegno al reddito) dal rilascio della DID, inoltre, il lavoratore deve contattare il centro per l’impeigo per per la stipula di un Patto di Servizio Personalizzato.

Se sua figlia, non ha eseguito questi step, quindi, giustamente si è vista rifiutare la domanda di disoccupazione indennizzata.

Per quanto riguarda la circolare citata all’articolo in questione specifica che “In caso di svolgimento di attività lavorativa in forma autonoma, di impresa individuale o parasubordinata, dalla quale derivi un reddito inferiore al limite utile ai fini della conservazione dello stato di disoccupazione, il soggetto beneficiario deve informare l’INPS entro un mese dall’inizio dell’attività, o entro un mese dalla domanda di NASpI se l’attività era preesistente, dichiarando il reddito annuo che prevede di trarre da tale attività.”.

Se sua figlia, quindi, svolgeva anche attività di lavoro autonomo, di impresa o parasubordinato al momento della richiesta della Naspi, avrebbe, entro un mese dalla domanda Naspi, dovuto comunicarlo all’INPS.

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