Indennità di disoccupazione e Jobs Act. AsPI e Mini AsPi aumento nel 2015, poi NASPI

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Vediamo cosa cambia nel 2015 per l'indennità di disoccupazione AsPI rispetto allo scorso anno. La Legge di Stabilità 2015 ha stanziato circa un miliardo e mezzo di euro per la NASPI.

Vediamo cosa cambia nel 2015 per l'indennità di disoccupazione AsPI rispetto allo scorso anno. La Legge di Stabilità 2015 ha stanziato circa un miliardo e mezzo di euro per la NASPI.

Per Aspi e Mini Aspi sarà un anno di transizione prima dell'assestamento del 2016.

Periodo di transizione 2014-15:

  • 8 mesi per i lavoratori fino a 50 anni (anni 2013 e 2014) e 10 mesi nel 2015;
  • 12 mesi per lavoratori oltre 50 anni fino a 54 anni e 364 giorni;
  • 12 mesi per lavoratori con 55 anni compiuti e oltre (2013), 14 mesi nel 2014
  • e 16 mesi nel 2015.

Indennità di disoccupazione. Nel 2015 aumento graduale, nel 2016 a regime

Dal 1° maggio 2015 Naspi (Nuova prestazione di Assicurazione Sociale per l’Impiego) permetterà di estendere l'indennità di disoccupazione anche ai lavoratori con rapporto di lavoro subordinato che abbiano perduto involontariamente la propria occupazione.

La NASpI sostituisce le prestazioni di ASpI e miniASpI introdotte dall’art. 2 della legge 28 giugno 2012, n. 92 con riferimento agli eventi di disoccupazione verificatisi dal 1 maggio 2015.

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Requisiti

La NASpI è riconosciuta ai lavoratori che abbiano perduto involontariamente la propria occupazione e che presentino congiuntamente i seguenti requisiti:

a. siano in stato di disoccupazione ai sensi dell'articolo 1, comma 2, lettera c) del decreto legislativo 21 aprile 2000, n. 181, e successive modificazioni;
b. possano far valere, nei quattro anni precedenti l'inizio del periodo di disoccupazione, almeno tredici settimane di contribuzione;
c. possano far valere diciotto giornate di lavoro effettivo o equivalenti, a prescindere dal minimale contributivo, nei dodici mesi che precedono l’inizio del periodo di disoccupazione.

Quanto spetta

La NASpI è rapportata alla retribuzione imponibile ai fini previdenziali degli ultimi quattro anni utili, divisa per il numero di settimane di contribuzione e moltiplicata per il numero 4,33.

Nei casi in cui la retribuzione mensile sia pari o inferiore nel 2015 all'importo di 1195 euro mensili, rivalutato annualmente sulla base della variazione dell'indice ISTAT dei prezzi al consumo per le famiglie degli operai e degli impiegati intercorsa nell'anno precedente, l'indennità mensile è pari al 75 per cento della retribuzione.

Nei casi in cui la retribuzione mensile sia superiore al predetto importo l’indennità è pari al 75 per cento del predetto importo incrementato di una somma pari al 25 per cento del differenziale tra la retribuzione mensile e il predetto importo. L’indennità mensile non può in ogni caso superare nel 2015 l'importo massimo mensile di euro 1300

La NASpI è corrisposta mensilmente, per un numero di settimane pari alla metà delle settimane di contribuzione degli ultimi quattro anni.

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