Incontro su protocollo d’intesa per rientro a scuola, Anief: su lavoratori fragili nessun parametro

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Anief – Ieri c’è stato il primo incontro in merito alla stesura del protocollo d’intesa Linee operative per garantire l’avvio dell’anno scolastico nel rispetto delle regole di sicurezza per il contenimento della diffusione di Covid-19.

La delegazione ANIEF, composta da Gianmauro Nonnis e Orazio De Giulii, pur apprezzando la tempestività dell’avvio delle procedure per il nuovo anno scolastico 2020-2021, ravvisa diverse criticità peraltro già emerse in occasioni precedenti.

Ha avuto luogo il primo incontro in merito alla stesura del protocollo d’intesa Linee operative per garantire l’avvio dell’anno scolastico nel rispetto delle regole di sicurezza per il contenimento della diffusione di Covid-19. La delegazione ANIEF, composta da Gianmauro Nonnis e Orazio De Giulii, pur apprezzando la tempestività dell’avvio delle procedure per il nuovo anno scolastico 2020-2021, ravvisa diverse criticità peraltro già emerse in occasioni precedenti.

In particolare nel dare piena attuazione alle indicazioni sanitarie contenute nel “Documento tecnico sull’ipotesi di rimodulazione delle misure contenitive nel settore scolastico” del 28 maggio 2020, secondo l’attuale bozza saranno attivate, a livello di istituzione scolastica, le relazioni sindacali per la sezione scuola previste dall’articolo 22 del CCNL – comparto “istruzione e ricerca” vigente per definire, entro l’inizio delle attività didattiche, un’intesa sulle materie oggetto del presente protocollo al più presto, possibilmente entro il mese di settembre 2020.

Tali relazioni prevedono l’esclusione delle sigle che non hanno sottoscritto il CCNL del 19 aprile 2018 e a cui l’ANIEF non ha potuto sottoscrivere per i ritardi di accertamento della rappresentatività non attribuibile al sindacato, quindi pur risultando ad oggi rappresentativa le delegazioni territoriali del giovane sindacato verrebbero escluse dalla sequenza negoziale, dando in questo modo maggiore risalto a norme procedurali avallate in periodi ordinari che non alle necessarie procedure straordinarie del presente periodo.

Venendo ai contenuti tra i punti già indicati come positivi si trovano:

– un servizio dedicato di help desk per le istituzioni scolastiche;

– un Tavolo nazionale permanente composto da rappresentanti del Ministero dell’Istruzione e del Ministero della Salute, delle OO.SS. firmatarie del presente Protocollo col computo di formulare pareri e attuare il confronto con le OO.SS. rappresentative firmatarie del presente Protocollo di cui al CCNL Area Istruzione e ricerca all’art. 5 c. 3 lettera d);

– dei Tavoli di lavoro permanente presso gli USR con compiti di controllo, monitoraggio e assistenza alle istituzioni, in particolare sull’effettuazione di test a campione per la popolazione studentesca con cadenza periodica su base volontaria e gratuita presso le strutture di medicina di base.

Tra le maggiori criticità tecniche si rilevano:

-l’individuare possibili soluzioni logistiche in luoghi quali musei, teatri o biblioteche statali; l’ANIEF ha sempre sostenuto che i plessi scolastici dismessi offrirebbero una maggiore garanzia circa l’idoneità dei locali;

– il non voler dare dei parametri oggettivi per individuare i cosiddetti “lavoratori fragili” nelle istituzioni scolastiche.

Forte criticità emerge anche nello schema di protocollo condiviso di regolamentazione per il contenimento della diffusione del Covid-19, in particolare:

– sulla misurazione della temperatura corporea a carico di personale adeguatamente formato, preferibilmente scegliendo tra gli addetti al primo soccorso, che con i ritardi di attribuzione degli incarichi del personale e il precariato dilagante anche tra il personale Ata rende difficoltoso attribuire nuovi incarichi al personale in servizio ai primi di settembre;

– assicurare la pulizia giornaliera e la sanificazione periodica di tutti gli ambienti, periodicità che rischia di ricadere ancora una volta sul poco personale in servizio;

-il trattamento di un sintomatico in istituto, che ai sensi della bozza “si dovrà procedere al suo isolamento in base alle disposizioni dell’autorità sanitaria” senza però individuare con quale autorità il personale in servizio debba procedere a tali operazioni.

Non per ultimo, la vetustà del CCNQ del 7 luglio 1996 sulle RLS ancora in uso in materia di RLS nel pubblico impiego e che non prevede la figura del RLST espressamente prevista al punto 10: SORVEGLIANZA SANITARIA – MEDICO COMPETENTE – RLS/RLST, in particolare “In caso di assenza di RLS, il Dirigente scolastico è invitato a rivolgersi al Rappresentante dei Lavoratori della Sicurezza Territoriale (RLST)”, figura che nella scuola semplicemente non esiste.

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