Incontro Miur-Sindacati, concluso: aperture su mobilità, rinvio deleghe e rinnovo contratto

di redazione
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Si è concluso l’incontro tra Miur e sindacati, aventi per oggetto i seguenti temi: deleghe, mobilità, rinnovo contratto.

Deleghe

Per quanto riguarda le deleghe, sarebbe intenzione del Ministro chiedere due mesi di proroga per attuarle. Tra queste ricordiamo la riforma della formazione e del reclutamento dei docenti cui è legato il TFA III ciclo. Nonché relativamente alla riforma 0-6 che oggi ha avuto lo stop da parte della Consulta per le parti di gestione e decisione regionale. Riforma 0-6, i tempi si allungano dopo stop della Consulta

Mobilità

Per quanto riguarda la Mobilità, ci sarebbe apertura per il vincolo triennale di permanenza nella provincia di assunzione e il trasferimento su ambiti o scuole. Si tratterebbe di tener fede ad un impegno preso dal precedente Ministro che aveva dato il proprio consenso alla possibilità per i docenti di poter effettuare mobilità da scuola a scuola e di consentire di poter fare domanda prima dello scadere dei tre anni per permettere l’avvicinamento a casa. Una misura che si lega all’aumento delle cattedre dovuto ai provvedimenti contenuti nella Legge di Stabilità che trasformeranno alcune cattedre di organico di fatto in posti permanenti di diritto (il numero delle cattedre interessate non è stato ancora comunicato).

Rinnovo contratto

Come apprendiamo dalla Cisl scuola, la Ministra Fedeli ha affermato, riguardo al rinnovo del Contratto, che l’intesa del 30 novembre sarà un punto di riferimento e impegno per il Governo.

Secondo quanto riferito dal Ministro oggi, ci sarebbe intenzione di emanare quanto prima un atto di indirizzo con il quale avviare la trattativa per gli aumenti stipendiali.

Ricordiamo che il primo dicembre è stato firmato un accordo preliminare tra sindacati e Governo con il quale si prevedevano 85 euro di aumenti media per dipendente pubblico (personale scuola incluso), di rivedere la legge Brunetta e dare maggior peso alle contrattazioni.

Gli aumenti non avverranno più a pioggia, ma in base a vari criteri “meritocratici” che dovranno essere declinati nel contratto.

Riordino Testo Unico

E’ priorità, al fine di riequilibrare il rapporto tra la legge e il contratto. Argomento che diventerà oggetto di approfondimento nei prossimi incontri.

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