Incontro Cisal con il ministro Bongiorno: occorre intervenire per precariato, stipendi, mobilità

di redazione
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Anief – Per salvare l’istruzione dal tracollo servono profondi interventi su precariato, stipendi, organici e mobilità: lo ha detto oggi Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief e segretario confederale Cisal, in delegazione insieme all’altro segretario Massimo Blasi, durante l’incontro tenuto a palazzo Vidoni assieme agli altri sindacati rappresentativi con la ministra per la Pubblica Amministrazione Giulia Bongiorno e il sottosegretario Mattia Fantinati.

Sul tema dei contratti a termine si è ribadito la necessità di introdurre ragioni oggettive, quali quelle sostitutive, per giustificare i contratti senza discriminare il personale precario rispetto a quello di ruolo, definendo oltre all’indennità forfettaria anche la perdita di opportunità e la responsabilità dirigenziale. E senza discriminare i neoassunti, sia per i gradini stipendiali cancellati sia per le ricostruzioni di carriera ancora non normate. Il sindacato ha quindi ribadito, in più occasioni, che non è possibile combattere la precarietà nella scuola se non si converte tutto l’organico di fatto in organico di diritto. 

 

“Ovviamente – ha spiegato il presidente Pacifico – parlare di lavoro senza la valorizzazione dei suoi lavoratori non ha senso: dal personale Ata, che non vede aggiornati da un triennio i suoi profili professionali, al personale precario che insegna nelle nostre scuole senza essere stabilizzato, anzi subendo anche l’onta del licenziamento. L’unica soluzione immediata da inserire come emendamento al Decreto Dignità è la riapertura delle Gae”.

 

Sulle risorse, si è specificato come sia sempre più necessario valorizzare il personale, partendo dall’adeguamento di quanto appena deciso negli ultimi contratti firmati con una maggiorazione di appena il 5%, a fronte del 18% di incremento dell’inflazione e con lo sblocco dell’indennità di vacanza contrattuale, recuperando a priori con il rinnovo le risorse del 2019 seppur minime, rispetto a quelle assegnate nel 2018.

 

“Senza l’attuazione di relazioni sindacali corrette – ha continuato il sindacalista Anief-Cisal – non si può segnare il quadro completo, ragione per cui si è richiesta l’immediata certificazione della rappresentatività e la tutela della libertà sindacali di chi, rappresentando i lavoratori, non è d’accordo con la firma del contratto collettivo nazionale di lavoro”.

 

“La funzione docente nel suo rispetto generale quale rappresentante di un pubblico servizio e nel caso di genere, visti gli abusi subiti anche da diverse docenti donna, deve essere posta all’attenzione anche in tema di mobilità del personale, contemplando il diritto alla famiglia a quello del lavoro. Ovviamente – ha concluso Pacifico – bisogna anche definire i ruoli all’interno degli organici ricoperti come nel caso del potenziamento”.

Scarica la piattaforma sindacale con tutti i punti discussi.

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