Riforma inclusione scolastica, Giuliano (M5S): mancano attuativi, rischio attuazione dal primo settembre

di redazione
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La mancata pubblicazione dei provvedimenti attuativi può privare i testi di legge della loro applicazione concreta, nonostante siano già stati pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale.

Ed è esattamente quello che potrebbe accadere al correttivo al decreto 66/2017 sull’inclusione scolastica.

A farlo notare è stato il sottosegretario al Miur, Salvatore Giuliano, interpellato dalla Gazzetta del Mezzogiorno sui danni ai provvedimenti per la scuola causati dalla crisi di Governo.

Nonostante l’iter si sia concluso positivamente a luglio, sono rimasti scoperti due fronti che Giuliano indica con grande precisione. “Da un lato – ha precisato Giuliano – mancano le misure di accompagnamento, cioè la formazione del personale scolastico alla luce del profondo rinnovamento del piano educativo individualizzato. Dall’altro – ha proseguito – non sono partiti i gruppi territoriali per l’inclusione che prevedevano l’esonero della docenza per circa 450 insegnanti, gli “esperti” che avrebbero dovuto aiutare le scuole a elaborare il piano di inclusione degli alunni“.

Salvatore Giuliano si è detto particolarmente amareggiato di vedere non raggiunto questo obiettivo. “Abbiamo lavorato 7, 8 mesi – ha detto il Sottosegretario – sul tema dell‘inclusione degli alunni con disabilità“, sottolineando anche che si è trattato di “un impegno che ha visto il governo e me in prima linea“. Poi, la considerazione finale: “Mancava pochissimo – è il rammarico di Giuliano – per organizzare tutto prima dell’inizio dell’anno scolastico. Un vero danno, perché il decreto è una rivoluzione copernicana“.

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