Inclusione con riserva in GaE. Ogni regione, ogni provincia agisce a proprio piacimento. Lettera

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Inviato da Nicolò Biondo – Sarò breve e conciso in un solo termine: Uniformità!

La scuola, l’istruzione dovrebbe essere garantita, gli alunni tutelati e invece da diversi anni assistiamo a continui cambiamenti nelle varie graduatorie per la maggior parte dovuti dal crescente numero di ricorsi in essere che si ripercuotono nel regolare svolgimento delle lezioni. Basti pensare che grazie ad un decreto monocratico ottenuto attraverso un udienza rinviata e mai discussa al TAR del Lazio è possibile ottenere la riserva in GAE per poi procedere all’eventuale supplenza o addirittura ruolo nelle more del ricorso. Come generalmente accade le stesse udienze poi o vengono discusse e respinte, oppure cancellate dal ruolo per assenza del legale rappresentante dei ricorrenti, cosi nel frattempo coloro che hanno avuto respinto il ricorso si vedono revocate le cattedre per tornare a convocazione ad anno scolastico inoltrato.

Ogni regione, ogni provincia agisce a proprio piacimento, cosi abbiamo le più virtuose che decidono di congelare le cattedre destinate ai docenti con riserva in attesa della sentenza definitiva di merito in modo consentire un anno scolastico ordinato e sereno.
Basterebbe che il Miur insieme al Governo si faccia da garante, cosi come è pubblica la volontà di avere tutti i docenti in cattedra, compreso le decine di migliaia di docenti supplenti che saranno individuati dalle graduatorie d’istituto, entro il prossimo 15 settembre.
La volontà c’è, ma i fatti ? Non esiste nessuna nota inviata dal ministro a tutte le segreterie scolastiche affinché realmente l’anno inizi perfettamente in regola con tutte le cattedre coperte ad inizio anno scolastico.

Come docente rappresento tutta la categoria, siamo fiduciosi che il lavoro intrapreso dalla ministra Fedeli possa sanare e migliorare lo stato della scuola ma necessità ancora delle aree di miglioramento emanando, in questo momento straordinario colmo di ricorsi, delle direttive atte ad omologare il sistema di reclutamento scolastico a livello nazionale a tutela delle famiglie e degli alunni.

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