Inclusione, Rapisarda: Nuovo decreto garantisca sostegno intero contesto e non solo docente specializzato

di redazione
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La recente Giornata mondiale delle persone con disabilità, celebrata lo scorso 3 dicembre, è stata definita dal MIUR una giornata storica per il mondo della scuola e per l’inclusione degli alunni con disabilità.

Come ampiamente documentato da Orizzonte scuola, proprio in quell’occasione, il Ministero per l’Istruzione, l’Università e la Ricerca ha presentato la bozza di un nuovo decreto alle associazioni che compongono l’Osservatorio permanente sull’inclusione scolastica, bloccando l’entrata in vigore del decreto legislativo 66 del 2017 collegato alla Buona scuola.

In pratica, in seguito alla suddetta riforma del sostegno disposta dal D. Lgs 66/17, ad avanzare la richiesta delle ore di sostegno non avrebbe dovuto essere più la scuola, ma un nuovo organo istituito dal medesimo decreto: il Gruppo per l’inclusione territoriale (GIT). A tale nuovo organo (tecnico), a partire dal prossimo 1 gennaio 2019, sarebbe spettato il compito di avanzare la richiesta delle ore di sostegno da assegnare a ciascuna istituzione scolastica per gli allievi disabili.

Sulla nuova bozza di decreto sull’inclusione, preannunciata nei giorni scorsi dal MIUR, è intervenuto il direttore scientifico dell’I.Ri.Fo.R. Gianluca Rapisarda.

“Condividiamo ed apprezziamo la proposta di modifica del D. Lgs 66/17 su cui starebbe lavorando il Ministero. Infatti, come ripetutamente denunciato da noi esperti delle principali Associazioni di e per persone con disabilità, secondo quanto previsto dalla delega sull’inclusione della Buona scuola, il GIT avrebbe attribuito le ore di sostegno alle singole scuole solo sulla base di una documentazione esclusivamente medica. Ciò avrebbe rischiato di sanitarizzare il processo di inclusione degli alunni/studenti disabili, escludendo di fatto da tale valutazione chi è invece loro più vicino: i docenti, la famiglia, l’equipe medica che segue l’allievo e l’ente locale”.

Prosegue il Direttore Gianluca Rapisarda: “Ora, sulla scorta di quanto dichiarato nei giorni scorsi dal Ministro Bussetti e dal Sottosegretario Giuliano, pare che la bozza di nuovo decreto sull’inclusione, al contrario, voglia andare proprio verso la direzione da noi auspicata di un maggiore e più fattivo coinvolgimento di tutti gli attori che meglio conoscono i bisogni educativi dell’alunno con disabilità e dell’intero contesto, conferendo il compito della determinazione delle ore di sostegno al GLHO e limitando la funzione del GIT a quella di mero supporto tecnico alle scuole”.

Conclude Gianluca Rapisarda: “Tale nuovo approccio ministeriale è stato da noi sempre invocato, in quanto recepirebbe finalmente anche nel nostro Paese i più moderni principi pedagogici internazionali, in base ai quali solo il “sostegno diffuso” garantito agli studenti disabili dall’intero contesto e non solo dal singolo docente specializzato può rappresentare il vero cambio di passo di una “nuova” e più efficace politica di inclusione scolastica. Altrimenti, l’imminente modifica del D. Lgs 66 del 2017 costituirà semplicemente l’ennesima operazione di “maquillage”, senza migliorare affatto l’attuale stato del sostegno in Italia”.

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