Incidente La Spezia, USB: “Questo  incidente è la chiara dimostrazione che l’alternanza scuola lavoro altro non è che lavoro non pagato”

di redazione
ipsef

item-thumbnail

Nella giornata di ieri vi abbiamo informato dell’incidente accaduto in provincia di La Spezia a un ragazzo di soli diciassette anni, che impegnato  nel progetto di alternanza scuola lavoro, ha subito un grave incidente.

Sulla vicenda è intervenuto l’USB (Unione Sindacale di Base). “Questo  incidente, che avrebbe potuto avere conseguenze ancora più gravi,  è la chiara dimostrazione che l’alternanza scuola lavoro altro non è che lavoro non pagato.  Lo studente minorenne  era alla guida di un mezzo che richiede un patentino, cosa che di per sé non può che  aprire interrogativi gravi: dov’era il tutor aziendale che dovrebbe seguire il ragazzo in alternanza e garantirne la sicurezza? Perché gli è stato permesso di salire e guidare il mezzo?”, attacca l’USB.

“La realtà – continua – è che non c’è possibilità di costruire un’alternanza che non si tramuti in lavoro. I ragazzi non si limitano affatto ad osservare e non vengono guidati nell’approccio al luogo di lavoro. Vengono invece utilizzati come se fossero lavoratori salariati adulti, senza alcuna reale protezione e nessuna scuola, nessun docente tutor, per quanto scrupoloso possono impedirlo, perché lo scopo dell’asl è proprio quello di far lavorare gli studenti, senza doverli pagare”.

“Per questo è necessario dire un no convinto all’alternanza- conclude l’Unione sindacale di Base-  e riportare gli studenti a scuola, luogo deputato all’apprendimento, pratico oltre  che teorico. Gli studenti non sono manodopera gratuita. No al lavoro nero travestito da apprendimento, no all’alternanza”.

Versione stampabile
anief anief
soloformazione