“Incentivare lezioni all’aperto” per tornare in presenza: a dirlo Miozzo

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Secondo Agostino Miozzo, già componente del Comitato tecnico Scientifico, per fronteggiare l’emergenza Covid e permettere lo svolgimento delle lezioni in presenza bisogna  incentivare l’utilizzo degli spazi aperti.

In una intervista al Messaggero, Miozzo ammette che l’Italia è tra gli Stati europei che ha chiuso di più. “Le scuole in Francia, Germania, Inghilterra ma anche in Spagna sono rimaste aperte, salvo nei momenti di massima crisi. Noi siamo stati tra i paesi europei che hanno chiuso di più. Con un approccio tra l’altro schizofrenico, con una regione che apriva, un’altra chiudeva”, ha detto.

Secondo Miozzo, nei ragazzi italiani “questo lungo periodo senza lezioni lascerà segni importanti. Basta vedere che succede nei reparti di psichiatria infantile, non stiamo né drammatizzando né enfatizzando i problemi. I neuropsichiatri infantili dicono di avere i reparti strapieni, i tentativi di suicidio e autolesionismo sono molti. E questo aspetto della violenza, delle risse tra grandi gruppi, è un segnale di squilibrio. Questa generazione sta male”.

Quanto al rischio contagi, Miozzo invita ad essere onesti: le scuole non ne sono esenti, dice, “ma bisogna fare una distinzione tra l’interno e l’esterno della scuola. All’interno, certo, c’è una quota di rischio di contagio, ma ridotta dalle regole – rileva – all’esterno restano i problemi dei trasporti e degli assembramenti. Sui quali, però, molto è stato fatto”. Le lezioni all’aperto sono “un aspetto importante, che va incentivato perché si riducono le possibilità di contagio”.

Tra i modi di poter affrontare l’emergenza, secondo Miozzo, c’è la possibilità di fare le lezioni all’aperto “perché all’esterno si riducono le possibilità di contagio. Certo, è più semplice farlo negli istituti delle piccole e medie città, o nelle periferie, meno nelle sedi in palazzi dei centri storici. Ma con spirito di iniziativa, capacità di adattamento e fantasia si può fare molto. La scuola all’aperto ha più storia della dad”.

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