Incarichi per progetti PON e POF al personale docente, ATA e agli esperti esterni ai sensi del D.I. 129/2018: in allegato il Regolamento

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Nella scuola autonoma si rende talvolta necessario ricorrere ad esperti esterni per far fronte alla realizzazione di attività inserite nel Piano dell’Offerta Formativa, poiché non sempre esistono risorse professionali interne, in grado di guidare gli alunni al raggiungimento di obiettivi formativi in modo efficace, efficiente e con un risparmio in fatto di tempi.

I contratti di lavoro autonomo
I contratti di lavoro autonomo, di natura occasionale o coordinata e continuativa stabiliti dal D.lgs. n.165/2001 sono così riassumibili:

  • devono essere conferiti ad esperti di particolare e comprovata specializzazione anche universitaria. Si prescinde dal requisito della comprovata specializzazione universitaria in caso di stipulazione di contratti d’opera per attività che debbano essere svolte da professionisti iscritti in ordini o albi o con soggetti che operino nel campo dell’arte, dello spettacolo o dei mestieri artigianali, ferma restando la necessità di accertare la maturata esperienza nel settore;
  • l’oggetto della prestazione deve corrispondere alle competenze attribuite dall’ordinamento all’amministrazione conferente, ad obiettivi e progetti specifici e determinati e deve risultare coerente con le esigenze di funzionalità dell’amministrazione conferente;
  • la prestazione deve essere di natura temporanea e altamente qualificata;
  • devono essere preventivamente determinati durata, luogo, oggetto e compenso della collaborazione.

Finalità e ambito di applicazione
L’istituzione scolastica può stipulare contratti di prestazione d’opera con esperti per particolari attività ed insegnamenti al fine di:

  • garantire l’arricchimento dell’offerta formativa
  • realizzare particolari progetti didattici
  • realizzare specifici programmi di ricerca, sperimentazione e aggiornamento.

Condizioni preliminari
Le attività per le quali l’istituzione scolastica può ricorrere ad esperti esterni devono essere:

  • coerenti col POF e il PTOF;
  • coerenti con le finalità dichiarate nel precedente articolo;
  • coerenti con le disponibilità finanziarie programmate.

Prima di ricorrere all’esperto esterno, è necessario accertare concretamente l’impossibilità di realizzare le attività programmate con personale in servizio interno alla scuola.

Criteri generali

  • Assicurare trasparenza nelle procedure e nella selezione;
  • Garantire la qualità della prestazione;
  • Valutare più opzioni sulla base di competenze professionali acquisite e titoli valutabili;
  • Scegliere la soluzione più conveniente in termini di costo/beneficio;
  • Considerare l’opportunità di collaborazione plurima, personale docente esperto, in servizio presso altre scuole statali, previa autorizzazione del Dirigente scolastico della scuola di appartenenza, ai sensi dell’art. 35, CCNL 29.11.2007.

Normativa di riferimento
Ai sensi dell’art. Il D.I. 44/2001 articolo 40 per la stipula di contratti di prestazione d’opera con esperti solo per particolari attività ed insegnamenti al fine di garantire l’arricchimento dell’offerta formativa, nonché la realizzazione di specifici programmi di ricerca e di sperimentazione, quando non sia reperibile fra il personale interno la specifica competenza (o anche semplicemente la disponibilità) necessaria allo svolgimento delle attività connesse all’attuazione del O.F. e del PTOF.

E poi:

  • L’art. 31, comma 4 “Capacità negoziale”;
  • L’art. 33 comma 2 del Decreto 44/2001 disciplina dei criteri e dei limiti per la stipula di contratti d’opera con esperti per particolari attività e insegnamenti;
  • La possibilità di conferire collaborazioni plurime ai sensi dell’ex art. 35 CCNL del 29 novembre 2007;
  • La nota MIUR Prot. 34815 del 02.08.2017 e la successiva nota Miur di Errata Corrige Prot. 35926 del 21.09.2017 con la quale si danno disposizioni in merito all’iter di reclutamento del personale “esperto” e dei relativi aspetti di natura fiscale, previdenziale e assistenziale;
  • La cir 05/12/03, n. 41 del Ministero del Lavoro e delle politiche sociali;
  • L’art. 46 della Legge 06/08/08 n. 33;
  • L’art. 7, comma 6, D.Lg 165/01, inerente la “Gestione delle risorse umane”;
  • L’art. 35, D.I. 44/01 “Pubblicità, attività informative e trasparenza dell’attività contrattuale”;
  • Il CCNL del comparto scuola vigente;
  • Il Piano dell’Offerta Formativa e il Piano Triennale dell’Offerta Formativa dell’Istituzione Scolastica;
  • L’art. 10 del U. n° 297 del 16/04/1994;
  • Il D.L. n.112/2008 e la circolare n.2/2008 del Ministero della Funzione Pubblica

Requisiti professionali
Nel conferimento dell’incarico si terrà presente quanto disposto dall’art. 46 della Legge 133/2008 che recita testualmente: “Per esigenze cui non possono far fronte con personale in servizio, le amministrazioni pubbliche possono conferire incarichi individuali, con contratti di lavoro autonomo, di natura occasionale o coordinata e continuativa, ad esperti di particolare e comprovata specializzazione anche universitaria”.
Nella definizione dei requisiti richiesti si tiene conto di quanto stabilito dalla Circolare 5/2006 e Circolare 1/2010 del Dipartimento della Funzione Pubblica in materia di “esperti di provata competenza” secondo l’interpretazione datane dall’art. 46 L.133/2008 che afferma: “Si prescinde dal requisito della comprovata specializzazione universitaria in caso di stipulazione di contratti d’opera per attività che debbano essere svolte da professionisti iscritti in ordini o albi o con soggetti che operino nel campo dell’arte, dello spettacolo o dei mestieri artigianali, ferma restando la necessità di accertare la maturata esperienza nel settore”.
Per ciascuna attività/progetto deliberati nel POF e nel PTOF per lo svolgimento dei quali si renda necessario il ricorso alla collaborazione di esperti esterni si stabilisce che gli stessi debbano essere in possesso dei seguenti requisiti:

  • competenze richieste dal progetto;
  • esperienze di lavoro nel campo di riferimento del progetto;
  • esperienze metodologiche e didattiche;
  • titoli di studio e di formazione;
  • attività di libera professione svolta nel settore.

L’esperienza maturata, dichiarata nel curriculum presentato dall’esperto contestualmente alla domanda di partecipazione alla selezione, sarà documentata dallo stesso all’atto della stipula del contratto.
Il riscontro dei requisiti sarà operato dalla commissione individuata per la scelta dell’esperto.
I requisiti fissati dal Collegio docenti e dal Consiglio d’Istituto, saranno pubblicizzati dall’Istituzione scolastica, contestualmente alla pubblicazione degli avvisi di selezione.
I requisiti minimi individuati per uno stesso incarico conservano validità fino a nuova determinazione della commissione di volta in volta impegnata nella scelta.

Pubblicazione degli avvisi di selezione
Il Dirigente, sulla base del piano dell’offerta formativa, del PTOF e del Programma Annuale, individua le attività e gli insegnamenti per i quali possono essere conferiti incarichi ad esperti esterni e ne dà informazione con uno o più avvisi da pubblicare nell’apposita sezione di Pubblicità Legale disponibile sul sito web dell’Istituto ed, eventualmente, con ulteriori forme di pubblicità.
Gli avvisi dovranno indicare le modalità e i termini per la presentazione delle domande, i titoli che saranno valutati, la documentazione da produrre, nonché l’elenco dei contratti che si intende stipulare.

Per ciascun contratto deve essere specificato:

  • l’oggetto della prestazione;
  • la durata del contratto: termini di inizio e conclusione della prestazione;
  • il corrispettivo previsto per la prestazione.

I candidati devono essere in possesso dei requisiti per l’accesso al pubblico impiego.
Ciascun aspirante in possesso dei requisiti, nel termine che sarà stabilito dal Dirigente Scolastico, può presentare domanda alla scuola ai fini dell’individuazione come esperto.

Criteri di scelta e procedure per i contratti
Il Dirigente è delegato dal Consiglio di Istituto a redigere apposite convenzioni con enti e associazioni culturali, onlus e di volontariato finalizzate alla collaborazione di loro esperti nella realizzazione di iniziative progettuali deliberate dagli Organi Collegiali e previsti dal POF e dal PTOF. La collaborazione di tali esperti esterni alla scuola non produce oneri per l’amministrazione scolastica.
Il Dirigente Scolastico è delegato, inoltre, a stipulare convenzioni con le Università e/o scuole superiori al fine di favorire l’inserimento nella nostra realtà scolastica di tirocinanti.
Ai fini della stipula dei contratti disciplinati dal presente regolamento con i dipendenti che appartengono ad altra amministrazione pubblica è necessaria la preventiva autorizzazione dell’amministrazione di appartenenza di cui all’art. 53 del D.Lvo 30/3/2001, n. 165.

Durante la fase di selezione dell’esperto esterno e/o dell’Associazione, l’Istituto si impegna a:

  • assicurare la trasparenza nelle procedure e nella selezione;
  • garantire la qualità della prestazione;
  • valutare le proposte sulla base di competenze professionali acquisite e titoli valutabili;
  • scegliere la soluzione più conveniente in termini di costo/beneficio;
  • valutare, fra più opzioni, considerare l’opportunità di fare ricorso alle collaborazioni plurime, utilizzando cioè, previa autorizzazione del Dirigente scolastico della scuola di appartenenza, personale docente ed ATA in servizio presso altre scuole statali, ai sensi del CCNL comparto scuola vigente;

I criteri
Il Dirigente conferisce incarichi formali ad esperti scegliendo sulla base dei seguenti criteri:

 Incarichi nell’ambito dell’ampliamento dell’offerta formativa

  • inclusione tra le attività del PTOF e/o comunque consona alle attività ed alle finalità della scuola;
  • competenze specifiche e distintive presentate con curriculum vitae et studiorum attestante:
  1. i titoli di studio e le specializzazioni;
  2. le esperienze lavorative nel settore;
  3. pubblicazioni, master e stage (documentabili) sempre nel settore;
  • valutazione del Dirigente Scolastico.

Incarichi relativi ai P.O.N.. I criteri di cui sopra sono così integrati:

  • titoli di studio afferenti alla tipologia di intervento;
  • laurea specifica;
  • abilitazione all’insegnamento nella classe di concorso afferente alla tipologia di intervento per i percorsi di tipo disciplinare;
    • competenze informatiche e del sistema di gestione del P.O.N.;
  • certificazioni informatiche;
  • dottorati di ricerca;
  • pubblicazioni;
  • specializzazioni afferenti all’area di intervento;
  • corsi di perfezionamento post – laurea;
  • comprovata esperienza lavorativa nel settore di pertinenza;
  • esperienza e/o coordinamento corsi di formazione e specializzazione post – universitari;
  • esperienza nella gestione di progetti P.O.N.;
  • partecipazione a progetti o sperimentazioni di rilevanza nazionali;

In ogni caso i titoli saranno considerati in base alle competenze richieste dal progetto e tenuto conto del profilo di ogni singolo esperto.
Per gli esperti legati ai progetti P.O.N. si procede con avviso pubblico di selezione.
La scelta dell’esperto sarà operata dalla commissione appositamente nominata, che procederà alla valutazione comparativa dei curricula.
Le decisioni della Commissione saranno debitamente motivate.
La graduatoria è approvata dal Dirigente scolastico ed è pubblicata nell’apposita sezione di “Pubblicità Legale – Albo on-line” del sito internet dell’Istituzione scolastica.
Avverso gli atti è ammesso ricorso al Dirigente Scolastico entro 15 giorni dalla pubblicazione
E’ fatto comunque salvo il diritto di accesso agli atti della procedura e della graduatoria nei limiti della normativa vigente in materia.

Requisiti ed Individuazione degli esperti
I contraenti cui conferire i contratti sono selezionati sulla base del possesso di titoli e competenze inerenti il progetto da realizzare (curriculum vitae formato europeo).
Gli esperti interni e/o esterni cui conferire i contratti sono selezionati dal Dirigente Scolastico mediante valutazione comparativa dei curricola, sulla base delle tabelle di valutazione dei titoli.
Il Dirigente scolastico può nominare un’apposita commissione per le valutazioni di cui al presente articolo.
La Commissione di valutazione nominata, in composizione dispari e successivamente alla ricezione delle offerte di collaborazione, sarà formata: da n° 02 o 04 componenti incaricati dal Dirigente Scolastico e presieduta dal Dirigente Scolastico. Detta Commissione potrà essere di volta in volta ampliata con altro personale in servizio presso l’Istituzione Scolastica per la valutazione di particolari caratteristiche richieste (a titolo di esempio e non limitativo od esaustivo: Assistente Tecnico per la stesura e valutazione di particolari griglie di criteri; docente di comprovata esperienza per il progetto o l’attività che si intende svolgere diverso dallo stesso Responsabile del Progetto o Attività; ecc.). La valutazione sarà effettuata sulla base dei requisiti professionali e dei criteri esplicitati dal bando o dal regolamento appositamente predisposto.
Sarà compilata una valutazione comparativa, sulla base dell’assegnazione di un punteggio.

Doveri e responsabilità dell’esperto
L’esperto destinatario del contratto di prestazione d’opera assume nei confronti dell’istituzione scolastica i seguenti impegni:

  • Predisporre, solitamente ma non sempre, il progetto specifico di intervento in base alle indicazioni ed esigenze dell’istituzione;
  • Definire con la scuola il calendario delle attività e concordare eventuali variazioni.

In base al contratto d’opera, può svolgere la propria attività in appoggio agli insegnanti durante l’attività didattica curriculare e, in tal caso, la responsabilità sugli alunni rimane a carico degli insegnanti, oppure può gestire direttamente corsi di insegnamento aggiuntivi, assumendo tutte le responsabilità connesse alla vigilanza degli alunni, ai sensi degli artt. 2043, 2047 e 2048 del Codice Civile, integrati dall’art. 61 della Legge 11.07.1980, n. 312, previa autorizzazione dei genitori. In tal caso l’esperto è tenuto a rispondere direttamente all’Istituzione scolastica per ogni intervento connesso all’incarico.

Stipula del contratto
Nei confronti dei candidati selezionati, il Dirigente provvede alla stipula del contratto.

Nel contratto devono essere specificati:

  • l’oggetto della prestazione;
  • i termini di inizio e conclusione della prestazione;
  • il corrispettivo della prestazione indicato al netto della imposta sul valore aggiunto, se dovuta, e del contributo previdenziale e fiscale limitatamente alla percentuale a carico dell’amministrazione;
  • le modalità di pagamento del corrispettivo;
  • le cause che danno luogo a risoluzione del contratto ai sensi dell’art. 1456 del C.C. e le condizioni per il ricorso delle parti al recesso unilaterale.

Per i titolari dei contratti deve essere previsto l’obbligo di:

  • svolgere l’incarico secondo il calendario predisposto dalla scuola;
  • assicurare, se necessario, la propria presenza negli incontri propedeutici all’inizio delle attività, al fine di predisporre una programmazione concordata con i docenti, e nelle manifestazioni conclusive del progetto;
  • documentare l’attività svolta;
  • autorizzare la scuola al trattamento dei dati personali conformemente alla legge 196;
  • assolvere a i tutti i doveri didattici in conformità alle vigenti disposizioni.

La natura giuridica del rapporto che si instaura con l’incarico di collaborazione esterna è quella del contratto di lavoro autonomo, di natura occasionale o coordinata e continuativa, e la disciplina che lo regola è quella stabilita dagli artt. 2222 e seguenti del codice civile. La prestazione ha carattere di temporaneità.
I contratti di cui al presente regolamento, qualora vengano stipulati con personale non appartenente all’Amministrazione scolastica, costituiscono prestazioni di collaborazione coordinata e continuativa o di prestazioni occasionali sono assoggettati al corrispondente regime fiscale e previdenziale, in dipendenza anche della posizione del contraente e non danno luogo a diritti in ordine all’accesso nei ruoli della scuola.
I contratti di cui si tratta, nel caso in cui vengano stipulati con personale appartenente all’Amministrazione scolastica, costituiscono collaborazioni plurime, ai sensi degli artt. 35 e 57 del CCNL 2006-
I contratti di cui al presente regolamento non possono avere durata superiore all’anno scolasti
Non sono rinnovabili i contratti oggetto di risoluzione o di recesso.
Degli incarichi attribuiti agli esperti esterni verrà data pubblicità ai sensi del D. Lgv. 33/2013, della Legge 192/2012, come modificati dal Freedom Information Act .

Autorizzazione dipendenti pubblici e comunicazione alla funzione pubblica)
Ai fini della stipula dei contratti disciplinati dal presente regolamento con i dipendenti di altra amministrazione pubblica e/o di altra istituzione scolastica è richiesta obbligatoriamente la preventiva autorizzazione dell’amministrazione di appartenenza di cui all’art. 53 del D.vo 30/3/2001, n.165.
L’elenco dei contratti stipulati con i soggetti di cui al comma precedente è comunicato annualmente al dipartimento della funzione pubblica entro i termini previsti dall’art. 53, commi da 12 a 16 del citato D.L.vo n.165/2

Determinazione del compenso
Il compenso attribuibile deve tener conto del/le:

  • tipo di attività, dell’impegno e delle competenze professionali richieste all’esperto esterno e/o Associazione;
  • disponibilità finanziarie programmate.

Il compenso per attività di insegnamento svolte dall’esperto esterno e/o Associazione deve essere congruo rispetto alla specificità professionale richiesta.
Può essere anche previsto un pagamento forfetario, ove più conveniente all’Amministrazione.
Sono fatti salvi i compensi previsti in specifici progetti finanziati con fondi comunitari e/o regolamentati dagli stessi enti erogatori per i quali è escluso il regime di forfetizzazione.
È fatto divieto di anticipazione di somme.
Ai collaboratori non compete alcun trattamento di fine rapporto, comunque denominato.

Valutazione della prestazione)
L’Istituto prevede una valutazione finale del progetto e dell’intervento dell’esperto esterno attraverso appositi questionari di gradimento. L’esito negativo può essere motivo di esclusione da eventuali future collaborazioni.

Impedimenti alla stipula del contratto
I contratti con i collaboratori esterni e/o Associazioni possono essere stipulati, ai sensi dell’art. 32, comma 4, del Decreto Interministeriale n. 44/2001, soltanto per le prestazioni e le attività:

  • che non possono essere assegnate al personale dipendente per inesistenza di specifiche competenze professionali;
  • che non possono essere espletate dal personale dipendente per indisponibilità o coincidenza di altri impegni di lavoro;
  • di cui sia in ogni modo opportuno il ricorso a specifica professionalità esterna insostituibile con altra figura professionale interna alla Scuola;
  • di cui sia previsto, a livello ministeriale di linee guida, il ricorso a specifiche professionalità esterne.

Manifestazioni particolari
Per manifestazioni particolari, ristrette nel tempo, che richiedano l’intervento di personalità e professionalità particolari è possibile derogare dalla procedura e dai limiti di spesa; in tal caso si procede a chiamata diretta a discrezione del Dirigente che successivamente richiederà al Consiglio di Istituto l’approvazione per compensi ed eventuali rimborsi spese.

Regolamento_per_la_disciplina_degli_incarichi

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