Incarichi e dimensionamento scolastico, non è materia di contrattazione

di redazione
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red – L’ANP, tramite il proprio sito, affronta una questione spinosa che riguarda l’articolo 9 DEL CNNL e della proposta da parte del MIUR di sottoscrivere un contratto integrativo sulla sua applicazione. Il MEF ha restitutito al MIUR il contratto integrativo, sostenendo che non si tratta di materia contrattuale.

red – L’ANP, tramite il proprio sito, affronta una questione spinosa che riguarda l’articolo 9 DEL CNNL e della proposta da parte del MIUR di sottoscrivere un contratto integrativo sulla sua applicazione. Il MEF ha restitutito al MIUR il contratto integrativo, sostenendo che non si tratta di materia contrattuale.

Il MEF che restituisce al MIUR l’ipotesi di CCNI Iin quanto l’argomento ivi trattato non è materia di contrattazione collettiva così come specificato all’art. 40 del D.lgs. 165/2001".

"La materia dell’affidamento degli incarichi, – afferma l’ANP nel comunicato – anche in caso di dimensionamento, era disciplinata dall’art. 19, commi 1 e 1-bis del D,lgs. 165/2001, e che pertanto non poteva essere demandata ad un CCNI una competenza che la legge attribuiva ai Direttori degli Uffici scolastici regionali".

Ma non basta, dicono dal’ANP. Infatti l’amministrazione aveva proposto di utilizzare i dirigenti, che a seguito del dimensionamento venivano a trovarsi in situazione di esubero rispetto all’organico regionale, su due istituti sottodimensionati, affidando loro incarichi annuali. Pratica che doveva essere accompagnata dalla garanzia che agli stessi fosse attribuito, in applicazione del CCNL 2010, il trattamento retributivo previsto in caso di reggenza.

Adesso spetta all’Amministrazione adottare i provvedimenti unilaterali di sua competenza e fornire l’informazione obbligatoria alla parte sindacale anche per quanto attiene all’attribuzione dei compensi previsti dal CCNL.

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