Incarichi dirigenti scolastici 2022/2023, al via confronto fra sindacati e Ministero

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Il 1° giugno 2022, nel corso di un incontro in videoconferenza, il Ministero dell’Istruzione ha presentato alle organizzazioni sindacali la nota annuale per gli USR che dà il via alle operazioni di attribuzione degli incarichi dirigenziali per l’a.s. 2022/2023.

Si parte dalla recente modifica normativa che, in deroga temporanea al limite fino al 30% dei posti vacanti e disponibili fissato dall’art. 9 del CCNL Area V 2010 per la mobilità interregionale dei dirigenti scolastici, ha portato la percentuale al 60% dei posti, prevedendo l’assenso anche da parte dell’USR di destinazione.

La bozza di nota proposta alle organizzazioni sindacali, si legge sul sito Flc Cgil, conferma i criteri di assegnazione e l’ordine prioritario delle operazioni di mobilità previsto dal CCNL Area V 2006-2009 (conferma su richiesta al termine del triennio, assegnazione di nuovo incarico a seguito di riorganizzazione dell’ufficio dirigenziale, conferimento di nuovo incarico mutamento in pendenza di incarico triennale, mutamento per casi eccezionali, mobilità interregionale) e, come già avvenuto lo scorso anno, ribadisce l’indisponibilità delle sedi temporaneamente normo dimensionate ai sensi del comma 343 della legge di bilancio 2022 (tra 500 e 600 alunni) per l’attribuzione degli incarichi dirigenziali e per la definizione del contingente dei posti riservati alla mobilità interregionale.

L’amministrazione, ha invitato le organizzazioni sindacali ad esprimere le proprie valutazioni sulla nota, sottolineando la necessità di procedere tempestivamente alla sua pubblicazione.

L’amministrazione ha pertanto aggiornato il confronto al prossimo 7 giugno per poter valutare le richieste formulate dai sindacati.

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