Incarichi aggiuntivi, insegnanti si lamentano ma accettano. Lettera

di redazione
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Libero Tassella – Gli importi di certi compensi aggiuntivi si contrattano nella contrattazione di istituto e le cifre per il compenso delle unità orarie aggiuntive non d’insegnamento o di insegnamento aggiuntivo sono definite dal contratto nazionale di lavoro in una tabella e sono invariate da anni, non hanno subito alcuna variazione con il CCNL 2018.

Ripeto i docenti che si lamentano ad agosto, quando sono liquidati tali compensi, di essersi sbattuti tanto e di aver guadagnato poco o niente, sono poi gli stessi che a settembre ritornano a scuola per fare incetta di attività e incarichi aggiuntivi.

Io non li comprendo e non giustifico affatto le loro lamentele.

I docenti hanno in mano oggi un’unica arma di protesta nelle vertenze, visto che lo sciopero é stato vanificato dagli stessi sindacati anni fa, l’astensione a inizio anno o nel corso dell’anno a tempo indeterminato dalle attività aggiuntive e dagli incarichi.

Per non parlare del volontariato cui si prestano ceri insegnanti che ha danneggiato un po’ tutti, forse la nostra categoria é una delle poche che regala il proprio lavoro.

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