In Ungheria docenti in piazza contro il governo: “Lavoro in pessime condizioni, con libri di testo vecchissimi e superati. Un sacco di straordinari e lo stipendio è una miseria”

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In Ungheria va in scena la protesta degli insegnanti per una migliore condizione di lavoro. Da diversi giorni non si fermano le manifestazioni di piazza. Tanti docenti, ma anche tanti studenti.

“Io sono un insegnante, mi sono laureata due anni fa. Da quando ho preso la laurea ho già cambiato tre posti di lavoro. Uno al Museo del Terrore, proprio dietro di noi. È un museo iconico istituito da Fidesz per commemorare gli orrori dell’era comunista. E poi insegno in due scuole e non voglio faro per il resto della mia vita”, spiega uno di loro a EuroNews

Giovedì scorso il governo ha promesso ai docenti un aumento degli stipendi, ma questo non è bastato al personale del settore che chiede una riforma globale del sistema educativo ungherese.

Un docente, da poco in pensione, spiega: “Lavoravo in pessime condizioni, con libri di testo vecchissimi e superati. Ero molto stanco, facevo un sacco di straordinari e lo stipendio era una misera”.

La protesta degli insegnanti si è svolta anche in altre città dell’Ungheria, anche nei piccoli villaggi. Il 23 ottobre grande manifestazione a Budapest, in occasione dell’anniversario della rivoluzione del 1956 contro il comunismo.

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