In Toscana, gruppo di docenti precari chiede aiuto al presidente Mattarella

Preside lascia la scuola

Caro presidente della Repubblica, per favore, pensaci tu. E’ questa la sostanza di un appello accorato rivolto da una delegazione toscana di docenti precari.

Hanno pensato di tirare per la giacchetta il capo dello Stato pur di ricevere attenzione. Il messaggio testuale, come scrive anche il quotidiano La Nazione, è stato: “Docenti precari, scuola precaria”.

In arrivo un po’ da tutta la Toscana, grazie a un passaparola fatto di whatsapp e altri social, si sono radunati a Firenze. In tutto erano circa 200 docenti e hanno chiesto al presidente Mattarella la revisione della bozza per il concorso straordinario per i docenti precari da più di tre anni. Sono dell’avviso di procedere con un’assunzione in ruolo per titoli e servizi per arrivare in tempo alla riapertura delle scuole con l’organico di diritto al suo posto.

“In questo modo – dicono – si garantirebbe anche un numero di docenti congruo in tempo per la riapertura a settembre, come afferma anche il Csp”. Prendono anche di mira le linee guida del Ministro per il rientro. A loro avviso sarebbero sono riassumibili in: “Presidi, avete l’autonomia? Vedete voi che fare”.

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