In Puglia oltre 5mila cattedre vacanti. L’allarme della Uil Scuola: “Servono investimenti strutturali”

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“Le nostre previsioni erano corrette, altro che allarmismo”. Il segretario generale della UIL Scuola Puglia, Gianni Verga, commenta così il risultato della mobilità docenti, pubblicato questa mattina. In Puglia sono 5.172 le cattedre vacanti per il prossimo anno scolastico, di cui 1.195 sul sostegno.

“Con le modalità di assunzione previste nel decreto sostegni bis – spiega Verga – che non ha tenuto fede alle nostre richieste, considerato il numero di aspiranti presenti nelle graduatorie, non si riusciranno a coprire tutti i posti vacanti. I numeri sono allarmanti: 1.768 (di cui 439 sostegno) in provincia di Bari/Bat, 677 Brindisi (di cui 183 sostegno), 1.093 Foggia (di cui 255 sostegno), 566 Lecce (di cui 85 sostegno) e 1.068 Taranto (di cui 233 sostegno). Naturalmente, questi numeri creano non poche difficoltà e destabilizzano il sistema scolastico pugliese, che nell’anno scolastico che si sta concludendo in questi giorni ha dovuto far fronte a numerose criticità dettate dalla pandemia in atto”.

“Alla scuola non servono provvedimenti tampone, ma occorrono investimenti strutturali, per dare stabilità all’intero sistema e per evitare le centinaia di classi pollaio presenti in Puglia. Vanno assunte, con estrema urgenza, le modifiche al decreto. Sul punto la Uil Scuola è stata chiara, conclude Verga: i due requisiti dell’abilitazione e dei tre anni di servizio non possono rappresentare l’unico criterio da adottare. Devono essere utilizzati disgiuntamente, se si vuole assumere veramente e se si vogliono coprire tutti i posti, altrimenti saremo indotti a pensare che detti requisiti servono a risparmiare, ancora una volta, sul sistema d’istruzione, già fortemente penalizzato nell’ultimo decennio da tagli verticali e usato puntualmente come cassa di risparmio per altre misure”.

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