In Piemonte studenti di seconda e terza media continuano in DaD. Il Tar dà ragione alla Regione

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Il Tar del Piemonte conferma il sì al didattica a distanza. Dunque, anche se in zona gialla, gli studenti della seconda e terza media e delle superiori non tornano in aula.

Lo ha stabilito la nuova sentenza Tar Piemonte, infatti, che ha respinto oggi, anche nel merito, il ricorso presentato dall’avvocata Emanuela Antonella Barison e firmato da 98 genitori ed educatori, in cui si chiedeva di annullare la decisione del presidente Alberto Cirio di tenere chiuse le scuole, già respinto una settimana fa.

La misura della Regione Piemonte rientra, con tutta evidenza, nel novero delle analoghe misure
più rigorose eventualmente previste per tali territori, ossia per le Regioni collocate nella cosiddetta zona arancione, in piena armonia con la ridetta derogabilità in peius su cui si regge il sistema delle fonti della fase emergenziale“, scrive il tribunale amministrativo.

La Regione – continuano i giudici – nel motivare ampiamente con riferimento all’andamento della situazione epidemiologica nel territorio piemontese, si è determinata ad esercitare il proprio potere di ordinanza in materia di igiene e sanità pubblica disponendo l’applicazione di una misura più restrittiva rispetto al regime precauzionale dettato dall’autorità di governo centrale, appunto la prosecuzione della didattica a distanza per le scuole secondarie di primo grado (secondo e
terzo anno)“.

Pertanto, il giudice amminsitrativo ha dato regione al Governo regionale che ha adottato una misura più restrittiva legittimamente, come previsto nelle fasi emergenziali.

Piemonte, Tar dice sì a Dad seconde e terze medie

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