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In pensione nel 2022: restano anticipate e vecchiaia ma anche le pensioni contributive

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Le vie di uscita che sicuramente resteranno in vigore nel 2022, a prescindere dalla riforma.

Ritorma delle pensioni o meno, nel 2022 due sono le certezze. La prima è che la quota 100 scomparirà dai radar e sparirà dopo i suoi 3 anni di sperimentazione.  La seconda è che il sistema avrà ancora nel pieno funzionamento, le regole imposte dalla riforma Fornero.  In altri termini, resteranno in vigore le misure pensionistiche ordinarie e anche diversi scivoli contributivi.

Pensione di vecchiaia ordinaria 2022

La pensione di vecchiaia è quella misura che consente l’uscita al completamento della doppia età, anagrafica e contributiva. Niente intaccherà la misura per il 2022.
La pensione di vecchiaia ordinaria mantiene inalterati i suoi requisiti anche nel 2022.
Indipendentemente dal genere, quindi sia uomini che donne, escono con la quiescenza ordinaria i i nati nel 1955 (67 anni di età) a condizione di aver completato 20 anni di contribuzione a qualsiasi titolo versati.

La pensione anticipata ordinaria, resta un anno di differenza tra uomini e donne

La misura che insieme alla pensione di vecchiaia può essere considerata come uno dei pilastri dell’intero sistema pensionistico è la pensione anticipata.
La misura che la Fornero ha varato in sostituzione della pensione di anzianità, ha ereditato da quest’ultima la caratteristica di essere distaccata da qualsiasi limite anagrafico.
Infatti la pensione anticipata si centra con 42 anni e 10 mesi di contributi se il richiedente è uomo, oppure con 41 anni e 10 mesi se la richiedente è una lavoratrice.
Anche nel 2022 requisiti invariati, compreso quello che vuole almeno 35 anni di contribuzione effettiva, cioè senza considerare quella figurativa da malattia o disoccupazione.
Alternativa alla anticipata ordinaria, la quota 41 per precoci. Servono 41 anni di contributi versati, 35 dei quali effettivi (al netto dei figurativi da disoccupazione o malattia), ed uno anche se discontinuo, versato prima dei 19 anni di età.
Occorre però essere, alternativamente, disoccupati di lunga data, invalidi, con invalidi a carico o alle prese con lavori gravosi.

Le pensioni contributive 2022

Tra le misure di pensionamento 2022 che sicuramente saranno utilizzabili, in attesa che diventino ufficiali le proroghe di Opzione Donna e dell’Ape Sociale, ci sono le pensioni contributive. C’è la pensione anticipata contributiva, che si centra a 64 anni con almeno 20 anni di contributi. Serve però che il primo contributo versato deve essere successivo al 31 dicembre 1995 e che l’ liquidato al primo rateo di pensione, sia pari o superiore ad almeno 2,8 volte l’importo dell’assegno sociale INPS.
Sempre per i contributivi puri c’è la pensione di vecchiaia a 71 anni con 5 anni di contributi versati.

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