In pensione con quota 100 o 41: le due alternative

di Consulente Fiscale

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CHi può accedere alla quota 41 precoci può scegliere di accedere alla pensione anche con la quota 100: facciamo alcuni conti e vediamo la convenienza.

Compio 62 anni a giugno ho 41 e3mesi di contributi sono stato licenziato per giusta causa a gennaio x fallimento azienda sono un precoce iniziato a 15 anni a lavorare   perché devo fare tutti e 2 anni di naspi considerando che ogni mese distraggono il 3%? Posso fare qualche cosa x andare in pensione?

Lei ha una doppia possibilità di accesso alla pensione: da una parte la quota 41 precoci in qualità di disoccupato, dall’altra la quota 100. Vediamo pro, contro e tempi di accesso per entrambe le prestazioni pensionistiche.

Pensione con quota 41

Essendo un lavoratore precoce, avendo 41 anni e oltre di contributi ed essendo percettore di Naspi, può accedere alla quota 41 dopo 3 mesi dal termine dell’intera fruizione dell’indennità di disoccupazione.

La normativa della quota 41, infatti, stabilisce che il requisito di accesso per i lavoratori disoccupati si raggiunge solo dopo aver terminato da almeno 3 mesi la fruizione dell’intera indennità di disoccupazione spettante. Capisco quello che intende dire, ovvero che la Naspi con il passare dei mesi non è affatto conveniente e si arriva al termine dei 24 mesi di fruizione percependo una indennità davvero misera. P

Però purtroppo i requisiti della quota 41 precoci questo richiedono.

Pensione con quota 100

Ha però, compiendo a giugno i 62 anni, anche la possibilità di accedere alla pensione con la nuova misura istituita quest’anno, la quota 100, che richiede 62 anni di età ed almeno 38 anni di contributi maturati.

La pensione le verrebbe calcolata in ogni caso sul suo montante contributivo e non andrebbe a perdere praticamente nulla rispetto alla quota 41 (se non i contributi figurativi della Naspi in meno che percepirà). Una volta compiuti i 62 anni dovrà attendere 3 mesi per la decorrenza del trattamento pensionistico (in cui potrà continuare a percepire la Naspi) e accedere, di conseguenza alla pensione con quota 100 dal 1 ottobre 2019, facendo domanda di rinuncia alla naspi da fine settembre 2019 non arrivando a percepire una Naspi troppo ridotta.

 

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